Mi scuoto l'aura
Mi scuoto l'aura, perché
d'amor non è, e
neppur di morte;
non sono in guerra, e
neppur in pace, in me!
Come posso se non son
d'infinito in me totalità?
E il naufragar in me
dulcamaro e insostenibile, e
la mia leggerezza di pensieri
a coltivare velleitari sogni,
non lucidi né opachi,
a condurre a giusto porto?
Cammino e mi volto, e
scuotendomi l'aura, cerco
un nuovo preludio,
una nuova novella creatività!
Finché tutto si fonde, e
nel piacere di un turbine
dentro un caldo braciere, che
rimossi a memoria futura, per
a nuova e inedita poesia, finché,
l'arte all'improvviso, si,
mi indica la via...!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!