Dialoghi con Cartesio
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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Di Massimiliano a me piace il Suo modo di porsi di fronte all'evidenza... che poi per Lui così sempre "evidente" non è. Quel mistico sentire che mescola il prosaico con l'etereo... occhi curiosi che volano pur con i piedi ben piazzati a terra. Anche qui io respiro questo... nel dialogo fantasioso con chi predicava "materia" ed al quale l'autore si sente affine... affine ma... in fondo in fondo... non troppo! Magnifica è poi l'immagine dei "sonni senza chiese", lontano da liturgie ma comunque vicino allo spirito di Dio... soprattutto al manifestarsi di quel miracolo quotidiano che respira il cielo all'alba.
Lo spirito che ricerca e si colma di immagini e sentimenti infiniti. Tema molto interessante e svolto con grande maestria e sagacia.
Un pensare e vivere che si susseguono durante un cammino interiore. Lotta perenne tra il "ragionamento" sulla mente e il venirne poi a poco a poco a conoscenza. Una conoscenza intima che si immerge in dedali di sapienza per approdare alla Verità. Un mettere in discussione le antiche certezze, riflettendo quell'incerto che forse l'autore vive più forte ora. Non sono forse questi i segni di una maturità che forza l'evoluzione di una crescita?...
Un dialogo filosofico sul senso di appartenenza spande dalle note poetiche in positiva conflittualità.
Il percorso del pensiero, del proprio, e della sua evoluzione in questi affascinanti versi dove il dialogo con se stesso ha come spettatore l'immagine del suo passato... Quel cogito ergo sum... non è messo in discussione ma è superato da quella "intelligenza dell'anima" che consente di andare oltre... anche oltre le potenzialità della mente, per abbracciare un quotidiano che permane nel suo splendido mistero. Potrà la ragione avere mai lo stesso stupore fertile dell'anima?
Profondo dialogo con se stesso attraverso filosofici pensieri cartesiani, la razionalità, per cercare quella verità che fa migliorare la vita dell'uomo. Il famoso discorso sul metodo, ossia nessuna cosa è contemplabile se nella mente non vi è chiarezza. Sezionando i percorsi per affrontare un problema, isolandoli uno ad uno, e per gradi affrontarli, sciogliendo infine l'ipotetico dubbio. Ritengo che per raggiungere lo scopo a tutto ciò, serva si salda la ragione, ma che debba andare anche a braccetto con una buona dose di cuore, il metodo poi ad ognuno il suo, quel sapersi orientare dentro di se per ottenere il fine della verità, e quel guardare lieve che da il giusto peso per continuare in quel viaggio. Cuore e mente inscindibili?
Intensa e profonda riflessione filosofica che non può non far bene ad ogni mente.
Cogito ergo sum - penso quindi sono, ed è cio' che il nostro autore fa benissimo sciogliendo le sue sinapsi libere e selvagge, ponendosi il dubbio cartesiano nello scetticismo che sposa l'amore per la verità certa. Non tutto purtroppo è matematicamente verificabile e quindi resteremo sempre con i nostri bellissimi umani dubbi








