319 lettori online · 355.232 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 24 gennaio 2014 · lettura 1 min · 2523 letture

Dialoghi con Cartesio

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
+ Segui
Che dici? Una giaculatoria da svenimenti, Una supplica di pentimenti, Un supplizio di doppi menti. Che dici? Ma non sostenesti un giorno, Quanto il mondo fosse esperibile? Si! Quel giorno che tu contavi le stelle Ed io invece a guardare tutti i pozzi Dove la mia immagine bruna Poteva solidificarsi in cera. Ma dov'era poi il lampo, Quel tuono degli occhi Che si espandeva all'infinito. "Si, io sono la mia mente!" Una prova apparentemente evidente Che per alcuni istanti mi ha stordito. Ah che saggia verità, Mi ha sorpreso, sai? Ero giovane e riverente Forse fesso leggermente. Tuttavia non mi ha traviato Ho sempre guardato lieve Nei miei sonni senza chiese, Alla mia fede colma di stupore Per l'inarcarsi dei miei occhi Quando il candore del mattino Dall'orizzonte, canta i suoni del divino.
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Riccardo Ruschetti24 gennaio 2014

Di Massimiliano a me piace il Suo modo di porsi di fronte all'evidenza... che poi per Lui così sempre "evidente" non è. Quel mistico sentire che mescola il prosaico con l'etereo... occhi curiosi che volano pur con i piedi ben piazzati a terra. Anche qui io respiro questo... nel dialogo fantasioso con chi predicava "materia" ed al quale l'autore si sente affine... affine ma... in fondo in fondo... non troppo! Magnifica è poi l'immagine dei "sonni senza chiese", lontano da liturgie ma comunque vicino allo spirito di Dio... soprattutto al manifestarsi di quel miracolo quotidiano che respira il cielo all'alba.

Antonella1724 gennaio 2014

Lo spirito che ricerca e si colma di immagini e sentimenti infiniti. Tema molto interessante e svolto con grande maestria e sagacia.

Elle24 gennaio 2014

Un pensare e vivere che si susseguono durante un cammino interiore. Lotta perenne tra il "ragionamento" sulla mente e il venirne poi a poco a poco a conoscenza. Una conoscenza intima che si immerge in dedali di sapienza per approdare alla Verità. Un mettere in discussione le antiche certezze, riflettendo quell'incerto che forse l'autore vive più forte ora. Non sono forse questi i segni di una maturità che forza l'evoluzione di una crescita?...

Francesco Rossi24 gennaio 2014

Un dialogo filosofico sul senso di appartenenza spande dalle note poetiche in positiva conflittualità.

nemesiel24 gennaio 2014

Il percorso del pensiero, del proprio, e della sua evoluzione in questi affascinanti versi dove il dialogo con se stesso ha come spettatore l'immagine del suo passato... Quel cogito ergo sum... non è messo in discussione ma è superato da quella "intelligenza dell'anima" che consente di andare oltre... anche oltre le potenzialità della mente, per abbracciare un quotidiano che permane nel suo splendido mistero. Potrà la ragione avere mai lo stesso stupore fertile dell'anima?

Catia Dinoni24 gennaio 2014

Profondo dialogo con se stesso attraverso filosofici pensieri cartesiani, la razionalità, per cercare quella verità che fa migliorare la vita dell'uomo. Il famoso discorso sul metodo, ossia nessuna cosa è contemplabile se nella mente non vi è chiarezza. Sezionando i percorsi per affrontare un problema, isolandoli uno ad uno, e per gradi affrontarli, sciogliendo infine l'ipotetico dubbio. Ritengo che per raggiungere lo scopo a tutto ciò, serva si salda la ragione, ma che debba andare anche a braccetto con una buona dose di cuore, il metodo poi ad ognuno il suo, quel sapersi orientare dentro di se per ottenere il fine della verità, e quel guardare lieve che da il giusto peso per continuare in quel viaggio. Cuore e mente inscindibili?

Alberto De Matteis24 gennaio 2014

Intensa e profonda riflessione filosofica che non può non far bene ad ogni mente.

Carla Colombo24 gennaio 2014

Cogito ergo sum - penso quindi sono, ed è cio' che il nostro autore fa benissimo sciogliendo le sue sinapsi libere e selvagge, ponendosi il dubbio cartesiano nello scetticismo che sposa l'amore per la verità certa. Non tutto purtroppo è matematicamente verificabile e quindi resteremo sempre con i nostri bellissimi umani dubbi