Un pugno di Rabbia

Ho asciugato l'unica lacrima:
quella che ha trovato il tempo
di soffermarsi un momento a pensare,
grazie alla forza di una canzone.
Tra miliardi di voci e parole,
è difficile trovare
qualcosa che possa passare
in mezzo ai cliché del buon senso comune.
Tu dirai:
"Ma chi te lo ha chiesto?
E in fondo chi sei per parlare di questo,
se tutto quello che hai visto,
è in qualche vecchio libro e in un po' di televisione?"
Nessuno!
Ma ho appena bruciato una canzone
e quella cenere che sale nel vento,
ora l'ho chiusa, stretta in un pugno
e su qualche grugno, la devo lanciare!
E la lancerò in faccia a chi insiste
a esibire lo sguardo cattivo
verso chi è solo "diversamente"
e aggiungilo tu qualsiasi aggettivo.
Spero le vada negli occhi
e che il peso della sua storia,
la trasformi per incanto in memoria
e cambi per sempre la luce della loro follia.
Spero le finisca nella gola
e che i forti colpi di tosse,
strappino via ogni parola
che non sia di amicizia, che non sia di poesia.
O sarà solo un pugno di rabbia
che punterò dritto al cielo una sera
e aprirò, immaginando che il vento,
con il fumo raccolga anche questa preghiera.
©
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