Mille e una gru
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (10)
molto bella questa lirica dei miei giorni vorrei farne origami... piccoli capolavori... versi leggeri ed eleganti propri della brava autrice... una nota stupenda ...la leggerò...da conservare
la speranza e il bisogno di combattere il tempo nemico spesso ci fa aggrappare a mille sogni... molto bella e apprezzata... ottima
Atmosfera rarefatta, origami come farfalle di ariosa speranza, una poesia che sarà per lo stile e i termini giapponesi, ma ad interpretazione personale, richiama lo stile pulito, onirico ed evocativo di Banana Yoshimoto, quindi una di quelle poesie da rileggere quando si ha bisogno di un soffio di serenità e una carezza leggera e confortevole
sapori e colori di altre culture misti a sensibilità innata... una bellissima lettura
La commozione prende a leggere poesie così. Non solo versi ben scritti ma anche e sopratutto versi gonfi d'Amore: per la vita e per la speranza. Si, è una storia che spezza il cuore, quella storia. E la poesia pure.
Non so... ho avuto appena letta una strana sensazione. Ricorderete il film di Sydney Pollack "La mia Africa", quando l'attrice Meryl Streep inventava e leggeva storie a Robert Redford che si beava di quei viaggi mentali. Ecco... leggere questi versi mi ha teletrasportato in quella dimensione sognatrice. Magari con la voce di quella doppiatrice in sottofondo. Mille e una gru... tocca il cuore... emoziona profondamente ancor più con l'ausilio della nota inserita. La strofa che mi fa volare... la terza... "Fiori d'ali da far piovere il cielo in questa tenerezza dell'esistere con il coraggio di tenerla per mano" ...senza parole...
La poesia è trasmettere emozioni ed evocare la capacità di pensare in bella copia, ebbene questa "esecuzione"di versi, ispirata ad una vicenda reale mi esalta il sapore della vita, delle sue magie, delle sue tristezze.
dal titolo ho pensato: finalmente una poetessa meccanico, come me. - che gente! vero Neme? - Poi mi sono lasciato condurre sconosciuto, in quella " tenerezza dell'esistere con il coraggio di tenerla in mano"; nel mondo di Sadako che è il nostro mondo, sopratutto da non dimenticare. Non mi sento esegeta e probabilmente colgo solo la parte superficiale della poesia eppure a me sembra così completa.
Una lettura che ci porta per mano delicatamente nella perfezione di un origami che racconta di questa storia, l'autrice in modo splendido si cala nell'immaginario della creatività manuale, le sensazioni sono così reali che par quasi di vederla quella piccola gru nascere dalle mani acerbe ma esperte di chi sapientemente e con pazienza va ricreando all'infinito, confidando nella speranza. Personalmente questa lettura per il suo ricco significato mi colpisce tanto, nella sua purezza giunge come una piuma sul cuore.
Nemesiel ha saputo in questa poesia donare al lettore, lo spirito dei popoli asiatici, quella loro tipica introversione che li porta a vivere e respirare il mondo con intimistica dignità. Come quella della protagonista che cercava un senso nella perfezione per elevare se stessa alla perfezione della sua anima. Ma questa è un po la mia umile e superficiale interpretazione. Preferisco godermi la magia che si nasconde dietro questi bellissimi versi.








