Necessità

Che sia di fatto
un dolce tracollo
a risuonarmi vago
Ad alleggerire
queste sapide nervature
Dove ancora Pelle nuda
e cuore rotto mi sono forgia
Che sia di fatto
il lento logorio delle ossa
a spigolare insonnie
di filantropiche lontananze
O in quegli attimi in cui ardono
anime per ceneri e resurrezione.
Non sono mai lontano.
Ed è qui che ora
esondo in verità
Tra caratteri e carta bianca
Dove ogni istante
soppesato d’inflessibile parola
Rammenta ed allontana
la mia necessità
Dove, anche l’errore
scivola tra fogli lindi
in versi d’innocenza
cha ancora
spero
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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