Forme senza peso

Solo il temporale
piangerà sul mio silenzio
ho creduto facesse più rumore
di mille parole
orlate di luci altisonanti
specchiare a rovescio
immagini di fumo
fuori dall'occhio del ciclone
Contorni amorfi
di pensieri doloranti
fondono forme senza peso e verità,
anestetiche vanità
sospese
dove s'incontrano le origini del vento
Ristagna
la tentazione d'apparenza,
quel dare corpo al vuoto dell'anima
cumulo d'aria
nel clamore sordo degli strali
resto appesa alla mia ragnatela,
fragile
senza miti
incapace di venderla
per comprare uno sguardo
che innalzi templi.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Francesco Rossi29 gennaio 2014
Ottima questa intuizione poetica di una ragnatela che tiene prigioniere le emozioni che straripano da una interiorità intensa.

