E' quasi sera a Orta
E’ quasi sera dietro il monte,
sul lago d’Orta è un bagno di luce,
come fosse velatura su un quadro,
ammanta l’isola di un melanconico riverbero.
La tiepida luce di fine settembre
si raccoglie sugli alberi della piazza,
un soffuso abbraccio accarezza i turisti
abbandonati fra i tavolini ai bar.
Di cotanto abbandono si fa festa
tra coppe di gelato bibite e caffè.
Stroscia l’onda dell’ultimo approdo
a tormentare della sponda gli antichi sassi.
Le prime luci dei fari illuminano “San Giulio”,
presagio dell’imminente serata Ortese,
nei suoi ristoranti affacciati sulla vietta
troppo calpestata dai curiosi di souvenir.
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