L'avere nell'essere
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (15)
Profonda e sentita dichiarazione d'amore. Il dolce sapore delle parole viene unto leggermente da gocce di amare verità che vincolano inevitabilmente l'immenso sentimento alle funi della quotidianità. A me tali sapori piacciono.
Contrasto di sapori di una vita che pare insipida ("un quotidiano privo del suo senso"), ma che invece nell'intimo cuce ed assaggia ogni pensiero lontano rendendolo... vicino. Una possessione che non ammette repliche... anima e corpo... che va oltre la realtà realizzando..."quel che non siamo"...! Non è drogarsi di un'illusione...è respirare profondo quell'ossigeno che da refrigerio al cuore e che porta solo un nome... il suo nome.
Un verseggiare d'amore e di appartenenza che pervade le corde della sensibilità
Come i girasoli proiettati dal destino verso il sole, la luce ... il calore all'ombra del loro gambo lungo, forte dove il sole non arriva. Simbolo d'amore, ma spesso anche d'amore non ricambiato nel passo del tempo, della sua quotidianità. Molto belli i versi " struggente ricordo di un futuro vago " secondo me fulcro della apprezzatissima ode!
Ode dolcissima per un amore rimasto nel cuore e nella mente. Versi in cui l'anima del lettore si lascia volentieri trasportare... La lirica è un excursus, oltreché nei sentimenti personali, anche in quegli eventi naturali che meglio descrivono certe circostanze e certi aspetti del pathos umano. Bello quel senso di appartenenza al proprio essere di una persona che fa parte del nostro mondo, seppure quello dei ricordi passati. Quasi intrigante, sotto certi aspetti, questa lirica in cui l'amore evocato sfugge ad una classificazione temporale, nel senso se è un amore passato oppure un amore i cui fili si possono ancora riannodare. Forse è questa la grandezza dell'Autrice: lasciare al lettore l'epilogo di questa situazione amorosa...
Lirica d'amore bella e intensa. Ben verseggiata arriva nel profondo dell'anima.
un respirare profondo l'anima e i suoi effetti... amore che vibra nel cuore e lo esplicita in tutto. . molto bella la chiusa... ottima
I tuoi occhi sono i miei, mi appartiene la tua malinconia ed il tuo chiaro sorriso. Versi dolcissimi che accarezzano il cuore del lettore.
In questa bella poesia trovo un mare d'Amore. Quello che t'appaga umanamente, che prende e che dà. E alcuni versi rendono l'idea magnifica del senso della vita: è questo. Molto delicate le parole intrecciate a far versi.
intensa lirica che prende il cuore... un voler esser tutt'uno con la persona amata sentita ed apprezzata
"E miei sono i tuoi occhi che girasole inseguo ne raccolgo le ombre e lì mi celo." Una divina poesia d'Amore che nel titolo bellissimo richiama il testo di Erich Fromm "Avere o Essere", dicotomia alienante del vivere moderno qui superata nella fusione dei due stati, non una semplice smania di possesso ma un voler vivere in tutto e per tutto l'amato in una compenetrazione assoluta sconfiggendo anche le tenebre degli inevitabili momenti grigi.
Preziosa lirica per il suo intenso significato, e quanto lo è anche per l'espressività, l'anima messa nello scriverla, verso dopo verso l'autrice riesce a dare la viva percezione della malinconia alla quale la poesia si accompagna, delicate metafore ruotano attorno a questo stato emotivo di un intimo pensiero, che vuole accanto a sé quella parte di un ricordo forse lontano, forse perduto in un tempo ancora non ben collocato... un amore che traccia la sua scia, un tenero girasole ruota sul respiro dell'anima... e diviene pura poesia come lo è questa.
Il primo verso ha una dolcezza infinita: "e mi appartiene la tua malinconia". Un capire "profondo" il sentire dell'amato quando lo si vede avventurasi per quei luoghi difficili in cui l'anima va a trovar rifugio. Questo è Amare. Comprendere intensamente e con rispetto la sfera intima del proprio compagno/a. Sentirsi propria ogni fattezza, come un intarsio, come un calco che si è modellato a immagine e col tempo si è scolpito nel cuore per abitarlo tutto. Appartenersi... occhi che divengono il proprio sguardo, un esserci dentro, quel fondersi di carne e spirito, in un'unica essenza che vivendo porta insieme i codici di tutte e due... sebbene il quotidiano porti formalmente a condurre vita autonoma, il legame va oltre quel reale vivere...
Poesia che esonda xome un fiume carico... di amore. Amore passionale che sa di rinnovamento " e quel verde cullato nel ventre caldo della neve", che sprigiona un desiderio di fusione e bisogno d'appartenersi "e i miei sono i tuoi occhi che girasoli inseguo..." (strofa davvero pregevole); che sa infine di malinconia nella sua chiusa, dove il quotidiano, senza quell'approdo sicuro che è l'amore, sembra perdere il suo senso.
Quell'amore che dà senso e colore alla vita in questi bellissimi versi emerge prepotentemente, nel ricordo denso di calore, di emozione, di piccole cose che infine costituiscono il sale della vita... Un immergersi in queste sensazioni quasi a volersene nutrire, per non lasciarle andare. La perla: "struggente ricordo/di un futuro vago"














