I giorni che non so

Respiro un angolo di pioggia
solo mio
stasera
verso una notte meno buia
dentro un pensiero che valica la neve
mi bagna, l'aria
senza parole e senza sole
emozionando agl'iridi speranze
e all'anima s'accosta
dipingendo voci di cristallo
e non so dove, mi respira
il tacer d'un altro cuore
spogliato dagli autunni carichi di sale
Senza passato
del tempo che mi fu tempesta
lascio che scivoli il sereno
sorridendo
d'una solitudine più lieve
come se fosse mio
libero il sentiero che sarà
frantumo sassi di frontiere desolate
sognando altri ricordi
ma della pioggia
che illumina silenti melodie
manca il coraggio
di un altro inverno senza arcobaleni
Dietro pareti di granito, è cieco
il mio destino
di lui, rifletto
fogli di giorni che non so,
già scritti
o forse no
laddove poggia un altro cielo.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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M
Mariasilvia7 febbraio 2014
Un incanto di versi che volano con l'anima. Note di violino che fanno ruotare i pensieri a rovescio. E, chi conosce i giorni... quelli vissuti, si. Bella lirica. Nostalgici passaggi che emozionano tanto. Notevole. Apprezzata moltissimo.
