L’EMPIRE DES LUMIERES (davanti a Magritte)
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (14)
Renè Magritte fece con quest'opera un culto per gli amanti degli artisti surrealisti, dove il colori del cielo di giorno si fondono mirabilmente con quelli della terra notturni creando una sorta di vespro con tonalità di colori davvero da lasciare a bocca aperta. Ora... saper cogliere le sfumature di luce e tradurle efficacemente in versi non è proprio da tutti... Brava quindi l'autrice che, beandosi, permette al lettore a sua volta... di bearsi delle Sue parole.
L'opera inquieta dell'artista nella visione di tempo e spazio, un respiro trattenuto ben descritto dalle parole di questa lirica. Sensazioni che ribaltano il normale decorrere del tempo, una sospensione tra il giorno e la notte, quella terra di nessuno che tanto inquieta. Bellissima lirica, molto apprezzata.
Trovo interessante, prima di tutto che l'Autrice si sia soffermata su un'opera di Magritte un po' più "soft"che si discosta per certi aspetti dal surrealismo di Magritte quello prima dell'incontro con il De Chirico. Forse è il quadro in cui è meglio rappresentata l'influenza freudiana, l'onirico che domina il pensiero nella contrapposizione tra luminosità quindi serenità e la sensazione di malessere creata dall'oscurità. "L'immobilità dello spazio e del tempo" è creata a mio giudizio dall'immagine nitida quasi fotografica e l'apparente serenità cela un pensiero profondo. Mentre Magritte traduce in immagine la parola questi versi fanno il contrario e le inquietudini non trovano più spazio laddove "il tempo non ha più importanza".
Un soffermarsi attento su un opera d'arte, traducendola in magia poetica... Questo è il fascino che si percepisce quando ci si trova davanti a tali capolavori artistici, si soggiorna in una dimensione surreale, dove l'autore stesso cattura con le sue immagini, e credo fermamente da amante viscerale quale sono dell'arte che pervade realmente quel senso d'estasi nell'affondar lo sguardo nell'inquietudine surrealista in totale fusione con essa. Perfettamente espressa questa lirica a tal punto che sembra di aver davanti "L'impero delle luci" in tutto il suo splendore.
capolavoro di un grande artista detto anche - saboteur tranquille- per la capacità che aveva nell'insinuar dubbi su ciò che di reale proproneva... i versi descrivo perfettamente la splendida opera, luce che rapisce che trasporta in un mondo di sogni ... di pace proprio come dice la valente autrice...
Sensazioni avvolgenti di grande pittura... ...la pace e la dolcezza racchiusa in un quadro... ...Molto apprezzata
Nel surrealismo la realtà è affermazione del mondo interiore. Quel luogo oscuro ma tuttavia capace di essere sede di un calderone di immagini mentali imsensate per la ragione classica ma, nel contempo, molto utili per avventurarsi all'interno del proprio mondo personale. In esso possiamo trovare la nostra intima "visione" ma anche immagini che contrattistinguono il genere umano, presenti quindi in tutti noi. Essere capaci di tradurle come ha fatto il pittore può comunicare in maniera più efficace e piena dei messaggi coi quali poteri in qualche modo conoscerci maggiormente. Tutto ciò che ha significato profondo per l'essere umano sembra, come rimarca l'autrice di questa bella poesia, essere al di là del tempo.
Giorno e notte capovolti convivono inquietanti nella dimensione onirica di un tempo sospeso senza confini tra realtà e irrealtà, giochi di luce e vuoto riempiono come ossimori inebrianti gli occhi incantati di chi ama perdersi nell'arte al punto da riceverne turbamenti da sindrome di Stendhal, turbamenti ben espressi da un Sole sempre splendente anche a mezzanotte.
Non si può rimanere indifferenti di fronte a quadri del calibro di quello descritto in maniera mirabile dall'Autrice; si rimane estasiati per quelle nuvole vaporose nel cielo e quelle luci che illuminano il buio della terra. Una bellissima lirica che rasserena il cuore e la mente.
Il surrealismo è un movimento culturale che ha affermato il potere del pensiero in assenza di controllo da parte della ragione, gli automatismi psichici che portano alla superficie l'inconscio, l'interiorità. Ed ' proprio l'ineriorità che viene scossa, sollecitata nel guardare certi dipinti surrealisti e di Magritte in particolare, come l'autrice ha ben saputo trasmettere con questa lirica sognante, affascinante.
Cosa aggiungere a questi stupendi commenti? è davvero sinfonia quando si è capaci di diffondere melodie di arte e poesia.
Osservazione che va nel profondo... e i versi riescono a trasportare in quella dimensione in cui l'opera lascia libere in movimento le emozioni. Intensa, molto apprezzata.
Versi che esprimono musica a descrivere con cotanto sentire la bellezza di una tela che suscita impressioni e tuffi del cuore. Al di là della bellezza e del trasporto che prorompe dalla tela, colpisce l'estasi e le considerazioni profonde e accorte dell'Autrice, così sensibile e brava a tradurle in versi. Opposte ma integrate tra loro l'apertura e la chiusa della lirica: da una "serenità nell'immobiiltà" dell'incanto del luogo ad un'albero "svettante d'inquietudini"... Tra i due c'è tutta l'inquietudine dell'essere, sospeso tra sogno e realtà che l'Autrice riesce a trasferire ai lettori. Grande lirica!!
grande descrizione di un'opera, saper cogliere quelle sfumature sembra di essere lì e volteggiare dentro "l'impero delle luci" e non è facile tradurre in versi un'opera così maestosa... tempo, spazio... e la serenità che trasmette incanta! Autrice che sa verseggiare in ogni dimensione poetica! Molto apprezzata!












