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Spirituali 9 febbraio 2014 · lettura 1 min · 2097 letture

Ho setacciato il cielo

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Costellato da un indole docile Ho in serbo un fucile nel cuore. Chiedo a voi, è possibile riflettersi Negli specchi gentilmente concessi Dalla natura e dai suoi amplessi? È forse possibile, immaginabile, Amare se stessi respirando laghi Del proprio sangue rappreso? Ma quando poi onde nel cielo Si riflettono nel viso candido Ho perfino rotto il naso A furia di sguardi all'insù. Specialmente quando sono vaso Di stelle erranti, serafiche, magnifiche E si stagliano nel mondo quaggiù. Ho setacciato a lungo il cielo Ricavandone pietre preziose Le quali, col sapore del mistero, Hanno brillato la percezione. Una risata, uno sguardo limpido Occhi colmi di fragranze Espansione delle stanze Bolle di sapone scoppiate, diramate Contro ogni ricercata divisione... Litri di cielo per ubriacarsi Ancora, ancora e ancora Della deflagrazione del creato.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (9)

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sergio garbellini9 febbraio 2014

Una magnifica esposizione poetica ricca di spiritualità, con passaggi di notevole fattura, versi ricchi di una terminologia encomiabile. L'autore sfoggia ogni volta argomenti di indubbiia qualità poetica, un riconoscimento che va rilevato e segnalato, è un doveroso omaggio.

Riccardo Ruschetti9 febbraio 2014

"Ho perfino rotto il naso A furia di sguardi all'insù." Spasmodica ricerca di risposte che si pensa possano giungerci solo da quello spazio infinito... un lento errare tra domande che si spingono e fanno perdere la concezione di se stessi... al punto di mettere in dubbio la stessa capacità di amarsi. Versi che scavano spandendosi verso il cielo e che comprovano ulteriormente la grande capacità dell'autore a guardarsi ed a farci guardare allo specchio.

rita iacobone9 febbraio 2014

Un intelligente sconforto del percettivo POETA nella constatazione di senzazioni verso la magnificenza dell'infinito cielo verso il quale spesso gli uomini cercano risposte interiori che a volte non trovano restando confusi e soli. Veramente abile l'autore nell'attirare con maestria l'attenzione e l'interesse su temi profondi sui quali è bene riflettere.

Rosita Bottigliero9 febbraio 2014

c'è grande spiritualità in questi versi... quel. guardare sempre in alto... molto apprezzata...

Sara Acireale9 febbraio 2014

Si, Poeta. È possibile riflettersi in questi specchi che la natura generosamente concede. Se poi guardiamo il cielo stellato con il naso all'insù potremo risolvere un po' di dubbi e incertezze perché gli astri riflettono luce e (al contrario degli umani) non sanno mentire. Lirica che trasmette profonda spiritualità e spunti di pura riflessione...

carla composto9 febbraio 2014

bravo come sempre il poeta a trasmettere le sue emozioni ...una spiritualità che prende che viene ricercata a tutti i costi versi che parlano da soli ...

Gentiana Marika9 febbraio 2014

La raggiunta consapevolezza che si è tutti UNO, tramite un vivere di esperienze che accomunano micro e macro cosmo, stesse leggi, stessi movimenti per comprendere che non vi è nessuna separazione. Un bellissimo verseggiare come sempre quello dell'autore.

nemesiel9 febbraio 2014

Litri di cielo per ubriacarsi Ancora, ancora e ancora Della deflagrazione del creato. Ben reso il senso! E' davvero una ubriacatura mentale e dei sensi che insieme sconvolgono l'anima quando ci poniamo di fronte all'infinito e, di fatti, di fronte a noi stessi, alla ricerca dell'essenza di ciò che siamo e del senso dell'esistenza, della nostra piccolezza e della stupefacente espressione dell'eterno e dell'infinito che il cielo sa donarci ed ispirarci. Autore che si contraddistingue per la spiccata propensione alla ricerca e all'analisi dello spirituale che abita l'uomo.

Alberto De Matteis9 febbraio 2014

Ho setacciato a lungo il cielo ricavandone pietre preziose... parole d'una intensità profonda, nelle quali si avverte una grande spiritualità con il desiderio immenso di guardare verso il cielo, dove solo si possono trovare soluzioni ai grandi misteri della vita.