Se solo io t’amassi
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (15)
Un amare senza risorse fatto di abbracci e avvolgenti baci... Molto apprezzata. ... ottima lirica... dubbio o non dubbio ... si ama.
quanti abbracci persi, quanto sentimento alla deriva, quanto male vorrei farti dicendo ciò che penso... ... mi viene da pensare ad una sorta di umiliazione e noncuranza che, con giochi di parole, la brava poetessa riversa ad un amore che in qualche modo l'ha delusa ...versi molto belli e toccanti La ripetizione delle parole -Se solo tamassi, ma non t'amo- mi porta a questa considerazione, chiedo scusa alla poetessa qualora avessi sbagliato interpretazione...
Sembra quasi un desiderato gioco di parole e sentimenti, un dire ed un non dire che funge da volano a volute schermaglie d'amore... ma... forse... chissà...
oh se solo ti amassi, ma non t'amo! E si dipana una storia ed una poesia che è magia, dalla negazione di un sentimento a quello che "potrebbe essere", se. Ed il lettore, sorridendo, si chiede come si può sapere cosa sarebbe se non è? Nessuna risposta: non ti amo! Meraviglia di un'ironia che è intrisa di gioco e di bellezza. incanto di una lirica che arriva dritta al cuore, con gioia!
Una confessione “à la carte” per un amore totale nel suo “candore impudente”. Scorrono tra i versi genuine esternazioni supportate da giochi di parole di pregevole fattura: un dominio di sensi che rende ammiccante e desiderosa la proposta d’amore che qualunque destinatario si augura si riveli tale… Lirica il cui costrutto corre sul filo di un equilibrio che oscilla in continuazione tra il donarsi e il negarsi, tra il serio e il faceto, tra il gioco di voluttà ed il sentimento negato… Un grande ed amletico dubbio si insinua nel lettore: è forse il gioco dei sensi per rinverdire un amore già esistito oppure è l’invito, ben orchestrato, a coltivare l’inizio di un nuovo amore?
Mai cosa più chiara fu detta: Non t'amo... e allora cos'è che poi ci lascia leggermente perplessi? Quel se t'amassi... prende numerose pieghe e possibili vie che vengono espresse in un modo originale e molto sentito come una prova del nove, come il risultato certo di un'equazione... E quel che mi colpisce è "vorrei farti male ridendo sul tuo viso le mezze verità sospese..." qui c'è una piccola frustatina, un richiamar l'attenzione su qualcosa che non ha dato frutto...
In quel ""solo se io t'amassi, vedo un desiderio grande di amare e di essere amata: Comunque una bellissima poesia fatta di dubbi e tante certezze.
Una lirica che lascia aperta più di una porta... "Non t'amo... ma se t'amassi..." Ecco... io la sento più come riferita ad un incontro non avvenuto (e quindi non ad un amore non consolidatosi come si avrebbe voluto). Un incontro immaginato con un uomo non amato ma certo desiderato. E viaggia la fantasia percorrendo quei vicoli bui pregni di quell'umidità dettata dal cuore e dai sensi... consapevolezza del brivido di cui si è capaci di donare. Ma..."non t'amo"...quindi... il tutto rimane in quello stato embrionale della mente del quale, comunque, un certo gusto... rimane.
Non t'amo... appare quasi una vendetta. Un sentimento di un passato non ricambiato e poi, come spesso capita in amore (e agli uomini in particolare) scocca la scintilla da colui il quale in passato si era fatto desiderare. Un desiderio da parte dell'autrice forse sempre presente ma sublimato in altre forme. Una vendetta capace di far provare lo stesso sentimento e desio nell'altro per non aver compreso quanto luminosa, numinosa e ricca è l'anima ma capace di aprirsi solo nella totalità e nell'immediatezza del momento, per così dire, magico.
Io leggo in quel " non T'amo " tutta l'enfasi della sua contrapposizione ... E vorrei farti male ridendo sul tuo viso le mezze verità sospese fra gioco delle parti e noncuranza. Dice tutto ciò che c'è da dire! Ottimi versi!
Malinconia, delusione e rabbia nel disincanto per una storia che non si è sviluppata come ci si aspettava, della quale quindi non si può nemmeno parlar d'amore, tanto "non ti amo": una dichiarazione al contrario un po' stizzita e secca, a mettere la parola fine dove non c'è stato inizio
Molto tra queste righe da carpire, celate sottigliezze dalla quale però traspare una vena di amarezza... quel se t'amassi, ma non t'amo, lo si legge scritto a denti stretti, si respira un esplosione quasi di rabbia nel porsi al centro di quello che si è in grado di donare incondizionatamente di se, mostrare quella parte di anima, la più pura... se solo l'altro ne fosse degno... Ecco appunto che in contrasto nasce quasi una sorta di sottile vendetta... E vorrei farti male ridendo sul tuo viso le mezze verità sospese fra gioco delle parti e noncuranza. Grande miscuglio di emozioni, in una mirabile poetica d'impatto.
E' così sottile il confine tra amore e non amore, come tra vita e morte, che percorrerlo sull'esile filo dell'equilibrio richiede l'astuta competenza del poeta; versi che esprimono il desiderio di non aver desiderio e il rimpianto che sia così in una poetica emozionale.
Un'amore che non c'è...forse... infatti tra le righe mi sembra di leggere la risposta ad una delusione, un prendersi gioco, una risposta a chi ha fatto del male. e con questo dubbio, il lettore viene travolto all'interno di versi ben costruiti. Originale! Piaciuta!
Versi che nella loro intensità descrivono malinconia di un sentimento, che ora non è amore... quasi a voler incidere un segno su quel che non è stato. Profondo poetare, in toni incisivi.














