Il nostro cielo pieno di rondini

Il batticuore
frappone il desiderio alla memoria,
pagine d'una rosa scarlatta
riletta
per dare al mio respiro la tua voce
Senza pioggia
vestita di lino azzurro
quell'aria profumata di sguardi
accordò il tempo
- ed eri tu l'assolo del mio canto -
meriggio
intrecciato fra le dita
e ai passi senza mèta
lungo i sentieri ombrosi di pineta
al centro dell'estate
m'incise a fuoco la corteccia
La brezza tra i capelli
inebriò di resina l'ambra della pelle,
le labbra, attesero impazienti
l'osare del silenzio
- quell'apnea che incendia il mare di pudore -
e scioglie
il primo bacio
Indelebile
l'arsura palpita nel petto
e riempie il cerchio delle braccia
è vivo, questo amore
del sogno che ti volle
e mi consuma
folle, come il miraggio di volare,
eterno
mentre ne conta i giorni e gli anni
e ama
senza curarsi d'una lacrima spiaggiata
riverbero di sale
tra l'orme di conchiglie
Eco remota
trafigge e innalza il cuore,
ardente
tra i fogli di un inverno
illuminato dal bagliore dei tuoi occhi
odorosi di vento
e di giunchiglie
e dall'immagine di te
che gridi "t'amo"
e ridi
sotto un cielo pieno di rondini
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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