Mimesi

Accompagnerei la tua unta anima
attraverso sentieri a me noti,
ti farei sentire il forte odore
della linfa,
che si impregna nella tua pelle,
che dolcemente urta le siepi.
Per l’energia che ci espira
secondo le venature cristalline,
stringendo la tua mano
odo i tuoi sussurri,
il tuo respiro
lento,
si fa agitato.
Condensando tra le foglie
di un umido sentimento.
Le nostre iridi si osservano.
Assieme,
nel frinio,
io il tuo Nettuno
e tu,
diverrai Urano.
Che ruoti lento su di me,
che lasci cadere le tue labbra
sul mio petto,
lasciamoci ridurre.
I narcisi non guardano,
un cirro maschera la luna piena.
Accelera il battito
i miei polsi freddi,
nella tua mancanza,
il ricordo.
Un Eone,
è il segno della sconfitta
e mentre ti guardo scavalcare
l’alta erba,
lasci alle tue spalle
il calore di un pianeta freddo.
E lacrime
e fumo
spengono ora il mio timore.
©
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