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Spirituali 15 febbraio 2014 · lettura 1 min · 2387 letture

Disinfettante per l'anima

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Sto cercando un disinfettante per l'anima I negozi sono affollati di scorze di simboli Ma qualcosa di realmente utile non c'è. È serio il mio bambino interiore Ride profondo con molta sobrietà, Vorrebbe assaporare il proprio contegno Come il ragno che fila la propria atrocità. Nel mondo che si appresta a cambiare Possiedo rabbiose radici profonde, Una lingua senza meta alcuna, Un po' di fantasia, soffio di carboncino, Che disegna i contorni della luna. In questa innaturale commedia Sono solo uno spolpato ossimoro, Un essere che recita in coro La sua stupenda tragedia.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (10)

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Francesco Rossi15 febbraio 2014

Questo è il fatto tutti recitiamo un copione che ci viene imposto ma il vero problema non è la recita perché quella ci sta tutta il problema è la convinzione e io non sono proprio convinto, non mi piace cantare nel coro è un miscuglio di voci la corale che nasconde il suono musicale del canto del solista, essere solisti peer marcare nobili concetti e condividerli.

Grazia La Gatta15 febbraio 2014

Il mondo non cambia a causa di troppe recite in coro, dobbiamo tornare ad essere solisti e anche l'anima ne troverà giovamento. Interessante riflessione in versi ben stilati.

Riccardo Ruschetti15 febbraio 2014

Una lucidità estrema che ogni tanto si permette di alzare gli occhi e di sognare guardando alla luna. Ma la realtà è quella che porta a terra, dove il carnevale non dura solo pochi giorni. In mezzo a tanti costumi e maschere, Massimiliano riconosce e discerne affondando radici, lasciando a quel bambino interiore la voglia di sognare e di sperare ancora in quel "disinfettante" che, come la famosa isola, con ogni probabilità...non c'è.

Simona Biancolin15 febbraio 2014

Forse siamo veramente tutti un po' ossimori, pieni di contraddizioni, è nella natura umana esserlo... poi se il fanciullo che abbiamo dentro e che dobbiamo custodire gelosamente (per dirla con Pascoli) si scontra con un mondo avverso non ci resta che assistere ad una "innaturale commedia", la quale, però, vista dal lato giusto è una "stupenda tragedia" che comunque vada, va vissuta fino in fondo. D'altronde l'ossimoro è una delle figure retoriche più belle in assoluto proprio perché costruito sulla contraddizione. Bellissimi versi.

nemesiel15 febbraio 2014

Condivido ogni singolo pensiero dell'attento commento di Simona. Saremmo quel mistero che siamo se non fossimo ossimori viventi? Sono quelle perenni contraddizioni che si agitano e si sovrappongono che danno all'uomo la capacità di procedere... e si procede in coro che ci piaccia o no... perché ogni azione di ogni singolo uomo "agisce"...cadendo e sollevandosi, nel bene e nel male, con tanti egoismi e altrettanti altruismi... si procede. Una tensione spirituale nei versi che ben rendono, nella struttura, nelle metafore, nelle immagini scelte questo mix di essenze caratteristiche del nostro spirito

Rosita Bottigliero15 febbraio 2014

La contraddizione è dell'essere umano ... un po' di saggezza non farebbe male... versi interessanti e profondi... complimenti

Fiammetta Campione16 febbraio 2014

Circondati da tanti stimoli inutili, dal consumismo sfrenato e vuoto, si rimane frastornati. E' il nostro io bambino che allora grida forte (e meno male che c'è) per scuoterci e svegliarci... e se siamo un concentrato di contraddizioni, poco male... noiosa è la coerenza e anche la perfezione. Siamo umani e siamo vivi! Bellissimo testo.

Catia Dinoni16 febbraio 2014

Il mondo si appresta a cambiare... noi con lui, ma questa velocità c'inghiotte, nelle contraddizioni della vita dobbiamo imparare a muoverci con abilità feroce, a volte stare al gioco diventa necessario, ma quando le radici ben affondano su sani principi ed il nostro io bambino, nonostante tutto riesce a mantenere quella purezza, ecco... questo è in parte un ottimo lenimento per le ferite dell'anima, un rifugio che tocca a noi mantenere lindo, le abrasioni che ci vengono inflitte si curano con l'Amore, unico rimedio... in qualsiasi forma esso sia somministrato.

carla composto16 febbraio 2014

profonda introspezione... ossimoro che rende perfettamente l'idea delle tante contraddizioni alle quali spesso si va incontro... sentire la nostra interirità e rappresentarla da protagonosta... un inchino bellissima lirica

rita iacobone16 febbraio 2014

Bene dice l'autore di come siamo costretti a vivere sdoppiando la nostra personalità in funzione della necessità di apparire per essere accettati dalla società.Affermiamo e neghiamo anche a noi stessi continuamente, ben sapendo di farlo e accumulando nell'anima un pesante senso di scontentezza morale.