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Ribellione 15 febbraio 2014 · lettura 1 min · 3501 letture

Testimone dell’acqua

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Uomo non credere che sia estinta la sete di sangue non pensare d’aver con leggi e regole ingabbiato mondi. Uomo non credere che sia estinta la fame di carne alza lo sguardo stormi di corvi e neri strati oscurano orizzonti. Il silenzio accompagna rantoli della civiltà rurale falcidiata dall’insipienza ed ora che la sera accresce le ombre nell’informe clamore l’etica soccombe scarnificando l’anima che per secoli ha reso nobile esistenza. Raccolgo le vestigia e mi conduco - testimone d’acqua - senza voce nell’alveo del fiume in secca; corro alla foce lo sguardo volto a plumbei scenari indicizzati dall’uomo sempre più mosso da istinti bestiali acuminati dalla conoscenza.
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"La civiltà rurale non morirà mai..." L. Sciascia Speriamo sia davvero così ... anche se quello che viviamo oggi apre scenari diversi.

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Duilio Martino
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Commenti (4)

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Paola Galli16 febbraio 2014

un monito all'uomo che crede di aver fatto e aver capito tanto e che non si accorge invece d'aver distrutto e calpestato la sua stessa materia! versi intensi e di denuncia d'uno stato di cose che fa rabbrividire, quasi un dolore nel doverli esternare, tanti sono i danni e le iniquità che gli occhi son costretti ogni giorno ad osservare!

G
Giancarlo Fiaschi17 febbraio 2014

Per parlare del danno, che l'essere uomo sta perpetuando su questa terra ci vorrebbero pagine intere. Tale è la sua negligenza... nell'imprigionare fiumi, offender la terra e cementificare senza senso. Discariche abusive, la natura presa come una pattumiera e nelle scelte di fondo, la visione umana è dominata dal miraggio del soldo e le regole e il rispetto sono relegati nelle buone intenzioni... quasi sempre disattese. Versi che fanno riflettere...

Annamaria Barone22 febbraio 2014

emozionante, superba nella scrittura, questa poesia di voce dolente di un testimone d'acqua (metafora sublime) che arriva fino alla fonte, all'alveo del fiume in secca e allargando lo sguardo non vede che desolazione, distruzione, arroganza. dell'uomo sull'uomo, dell'uomo sulla natura, oh no, non credere uomo che ci sarà sempre il perdono, non sarà così e già lo vediamo. Chapeau

Melina Licata24 febbraio 2014

La ribellione di un animo sensibile che non accetta l'arroganza, la disuguaglianza e la sete di potere dell'uomo che con le sue regole ed il mal governo distrugge quello che di bello la natura può ancora darci... Versi di una bellezza unica...