Il pensiero
V'è un treno che non ha meta alcuna
e mai si ferma in polverosi lidi
a rifocillar le fesse membra ché
non conosce stanchezza né fatica.
Vuote le carrozze, liberi i seggi,
solo abitante il macchinista svolge
il suo perpetuo officio, Caronte della
sua propria anima, duce infelice.
Né può domare il mostro per nervosi
binari ma calmarlo un poco o molto
farlo adirare, cassandrico dono.
E nel tempo che scorre uguale con i
suoi capricci e le sue stagioni tutto
si riduce ad un ciuffo di fischiante
vento che batte al fitto finestrino:
eco felice, canto di sirena.
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L'autore
Alessandro Accorinti
Nasco il 10/07/1994 a Vibo Valentia. Vivo a Pisa e scrivo poesie da quando avevo circa 14 anni.
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