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Anna Piccirillo ov
146 poesie pubblicate
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Ho solcato il mare capriccioso della vita
per lambire i lidi più lontani
del mio limitato orizzonte.
Sono approdata qui in cerca di qualcosa,
che cosa sia nemmeno so.
Qui, la gemma più lontana
tra le sette perle nere e lucenti di ossidiana
che fanno da corona a questa terra
profumata di zolfo e di limoni.
Fuori dal mondo,
fuori da ogni rotta di mondane ubriachezze,
in cerca di risposte ai miei perché.
Sul minuscolo molo un pescatore
rammenda le sue reti, il suo tesoro.
Io mi inerpico decisa su per il sentiero
che serpeggia tra fichi d’india e capperi,
tra ibiscus color sangue
e un’esplosione solare di ginestre;
gli odori saporosi di rosmarino e origano
e ciuffi di finocchio solleticano i sensi.
Sempre più su, lungo la mulattiera solitaria
sospesa tra lo zaffiro del cielo
e un mare di smeraldo cristallino,
in questo selvaggio paradiso,
tanto bello da togliere il respiro.
Aspiro la soave brezza
che mitiga il calore sul mio viso
e reca refrigerio alla mia pelle
ancora inumidita di salsedine.
Ma ai miei tormenti esistenziali
sollievo ancora io non trovo
e domande ossessive mi martellano la mente,
più brucianti di questo sole meridiano.
Che cosa mi succede? Che cerco qui o altrove?
Che cosa sta cambiando in me
che ancora non comprendo?
E questa voglia di salire in alto,
di alzare il capo e contemplare il sole,
io che ho sempre amato la foschia
dei giorni malinconici e piovosi!
Poi abbasso lo sguardo ad osservare
una pietruzza, un filo d’erba, una formica.
Che cosa sono?
Chi li ha posti qui?
Che fanno?
Se in essi scorre un alito di vita,
di certo rappresentano qualcosa,
di sicuro avranno un senso
per Colui che li ha creati...
Colui che mi ha creata e posta in questo mondo.
Qui!
Adesso!
In questa storia!
E se per Lui è prezioso un sasso,
un filo d’erba, una formica,
quanto più preziosa dovrei essere io,
quanto più senso ha la vita mia
in cui ha soffiato il suo spirito vitale
e porto impressa nella mia persona
l’impronta della sua immagine divina.
Ormai devo scoprire questo senso
e so che solo Lui mi può aiutare.
Solo se invoco il dono dello Spirito
potrà farmi comprendere
l’intera verità della mia vita.
©
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
Commenti (1)
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Francesco Rossi24 febbraio 2014
Ho letto il contenuto, non è mai facile raccontare la storia della nostra inquietudine, si rischia di essere diretti e verseggiare in prima persona quindi non si incide nella percezione collettiva. Comunque sia io ho letto con attenzione e devo dire che la sensazione è quella di mondi antitetici questa la mia percezione quindi una inquietudine che ha i suoi lati positivi dovuta al fatto che tu stessa ti relazioni con essa.

