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Ribellione 19 febbraio 2014 · lettura 1 min · 7503 letture

La terra ora tace - Sonetto

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Fumigavano gli agri, allegri canti sortivano dagli orti, storni e tordi affollavano frassini e festanti pargoli s’ingegnavano in bagordi. Fumigavano menti dei migranti sognando antichi borghi, giammai sordi agli echi di puerizie giubilanti - ben sanno i sassi svegliare ricordi. Tace la terra sotto il latteo manto: l’inverno sembra aver, con le vetuste foglie, ingoiato ogni gagliardo canto. Tacciono madri dei migranti esauste: il tempo non sotterra strazi e il pianto pregna i muri rupestri in sere infauste.
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Poesia inserita nella raccolta "Vita di Borgo" vincitrice del 1° Posto assoluto nella sezione silloge nel "Premio Histonium 2014".
"Come un incensiere fumiga ogni fiore... " Charles Pierre Baudelaire.
Pensando al mio vecchio borgo, agli amici emigrati, alle madri ed ai padri che vivono l’orrenda attesa lontani dai propri figli!

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Duilio Martino
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Versi che mi hanno presa per mano! Plauso! (Marinella Fois)

Commenti (10)

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Francesco Rossi19 febbraio 2014

L'autore compone e attraverso musicalità espone un forte sentimento di appartenenza a valori del lavoro attraverso un linguaggio poetico che ripropone uno stile di poesia che appartiene al nobile passato.

nemesiel19 febbraio 2014

Tra la prima e l'ultima strofa un "divario" creato dalla storia. Tanto piena di vita l'una, nella semplicità di un tempo di cui si avverte il bisogno ed il ritorno, quanto avvolta di dolorosa tristezza l'ultima, dove la forte l'immagine di quel "pianto pregna i muri rupestri in sere infauste" fa percepire tutto il dramma della emigrazione che quasi sempre è una scelta forzata.

Giovanni Chianese19 febbraio 2014

In questa poesia vedo tanta ribellione. È un rimpianto al bel passato che contrasta con una terra dimenticata, stravolta, avvizzita dall'emigrazione. Privata di quelli aromi che alimentano la vita, nulla è a confronto come quell'ostensorio che emana incenso di rosa antico che adesso è spento nell'esausto pianto di madri rassegnate. Solo mura sono rimaste a decantare nostalgica gioia e giovinezza nelle sere infauste. Complimenti all'autore, questi meravigliosi versi fanno rivivere un meraviglioso e fertile passato nell'arido presente.

Paola Galli19 febbraio 2014

uno stile impeccabile e davvero magistrale! versi di malinconica denuncia, a ricordar speranze e giochi di natura e canti che sempre più vengon meno! in quel tacere della terra e delle madri, un monito dispiaciuto alla mano dell'uomo che ha voluto deliberatamente oscurare quel sole che ci distingueva, ci illuminava, ci lasciava sognare!

carla composto19 febbraio 2014

un poetre meraviglioso proprio del valente autore... pensieri rivolti ad un passato pieno di nostalgia, un passato che non torna più...

Rita Minniti20 febbraio 2014

Una poesia scritta con versi a di poco magistrali... molto sentiti, molto incisivi. Determinata e sobria, riesce a coinvolgere e a fare soffermare il lettore su un pensiero altamente riflessivo. Ogni strofa rimette al cuore un messaggio pregno di ricordi... pregno di solitudini attese di un tempo che mai più potrà tornare indietro.

Alberto De Matteis20 febbraio 2014

Un contrasto tra un prima e un dopo, descritto in maniera magistrale attraverso un sonetto dallo stile classico, nel quale riecheggia una dolce nostalgia per quel tempo ormai lontano. Un poetare molto sentito e, personalmente, piaciuto molto.

Salvatore Masullo20 febbraio 2014

Lirica minuziosa, calda, profonda, con un lessico coinvolgente! Colori e calore della gente dell'agro, con le loro tradizioni, i loro cuori, le loro feste paesane. Dolcissime anche le considerazioni sui migranti: da un lato il tono festoso del loro ritorno al borgo, dall'altro la spiacevole situazione delle loro mamme i cui canti si spengono in gola, soffocati dallo strazio della lontananza dei figli che lavorano fuori. Bel quadro, dove ogni pennellata fa meditare!

C

erano talmente belli quei tempi che ricordarli anziché gioia provocano rimpianto, bellissimi verso

Marinella Fois21 maggio 2020

Versi pregni di nostalgia dove il tempo non cancella ricordi impressi nell’anima!