FAVOLA INVERSA (a spasso con Herman)
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (14)
Una lirica che contiene un messaggio che è una perla! La felicità è un elemento alquanto instabile che non si può "bloccare" in quanto si ucciderebbe la sua dimensione evolutiva, come se le si togliesse la possibilità di respirare. La felicità, quindi, si evolve e si trasforma in un continuo bisogno di rinnovarsi per essere efficace e trasmettere la pastosità della sua essenza. Senza trucchi... senza inganni...
La felicità non può essere imbalsamata: si trasforma, diviene anche l'opposto, ma è questa la peculiarità di ogni cosa che vive. Bellissimo testo, in mesaggio e stile, come gli altri dell'autrice.
Uno spunto su un racconto stupendo, per scrivere di "felicità", che per sua natura, non può essere pietrificata, non può durare a lungo, è solitamente breve, a volte ci si accorge dopo, di avere vissuto attimi di felicità. Infatti tutti noi, continuiamo a cercarla, senza capire bene cosa sia, dove, e con chi potremmo essere felici...
spesso l'attimo di felicità ci sfiora e non lo riconosciamo... ogni cosa ha un tempo... intensi versi di una valente autrice
La felicità è un volo che ci afferra in ogni istante. ...basta affermarlo. versi dolcissimi e belli
Un bellissimo tentativo artistico di afferrare quell'attimo ideale che si nasconde dietro ad un concetto astratto, userei dire quasi utopico. Un attimo sfuggente tanto desiderato che spesso non riusciamo a spiegare a causa del suo aspetto sfumato, impreciso e vago, spesso quasi irraggiungibile: la felicità. Molto apprezzata.
In tutte le favole è contenuto un messaggio molto potente che, probabilmente, come affermava Jung, deriva dalle esperienze millenarie depositate nell'inconscio collettivo. In tal contesto possiamo comprendere che, attraverso la narrazione fiabesca, ricaviamo insegnamenti profondamente importanti e di semplice assimilazione. Questa poesia ci presenta una tematica contraddistinta dalla impossibilità di fissare la felicità in qualcosa di stabile che una volta raggiunto non può essere più scalfito. In realtà, sembra comunicarci l'autrice, che il percorso per giungere alla felicità debba essere rivolto a seguire la propria natura e i cambiamenti, anche piccoli, che giornalmente avvengono per non farci trovare sprovvisti dal tempo.
Non conosco questa favola, ma il significato appare ben chiaro nei versi dell'autrice. La felicità non può essere qualcosa di statico, immobile proprio perché l'immobilismo stesso diverrebbe banalità e poi noia, mentre tutto ciò che evolve, che si trasforma è novità, è fantasia, è ricerca della bellezza... nutrimento per lo spirito.
Una favola inversa è sicuramente una favola vissuta al contrario, ossia si parte dalla felicità finale posizionata nel futuro per tornare a ritroso al presente, tra le sofferenze del quotidiano, forse per far tesoro di questa esperienza. A parte questa considerazione poco terrena, la dinamica di questa lirica poggia sul fluire continuo e sulle metamorfosi del nostro divenire, sempre fugace ed impalpabile, ma soprattutto rende l'evidenza di una felicità multiforme e variabile, basata sull'Io personale e sull'assioma che tutto muta e passa. E' vero, "panta rei" ma Orazio diceva anche "carpe diem, quam minimum credula postero". Quante variazioni dei moti dell'anima e quanti voli di fantasia mi procurano questi tuoi coloriti e meditati versi!!
In fondo la felicità è una piccola cosa, dice Trilussa, come è felice quell'ape che succhia la rosa e poi se ne va. Una fantastica poesia, molto bella ed originale.
"Fiori di luna frutti di sole", ecco il segreto (forse) della felicità: poter divenire un Essere intero, avere in sé luna e sole, maschio e femmina, yin e yang perfettamente calibrati anche se la perfezione non è di questo mondo e tanto meno della felicità nella sua intrinseca impermanenza, ma a cui aneliamo noi tutti spasmodicamente per soddisfare la nostra inquietudine, ricercandola soprattutto nelle piccole cose che regalano stupore bambino ad occhi non impoveriti e sensazioni piene del cuore
La felicità come un volo, un respiro... ali leggere per giungere lontano... un emozione in movimento... perché imprigionandola come tronco fermo non sarebbe tale. Intensa, originale e di gran significato.
la felicità a volte ci sembra uno spreco quando la raggiungiamo, perché spegne un fuoco e subito va riconquistata, perduta e poi rincorsa in un eterno cerchio. Profonda poesia
letta d'un fiato e rimasta senza fiato: che meraviglia questo raccontare, lieve eppur profondo, colorato ed intenso, bellissimo nella semplicità raffinata delle metafore, un viaggio, in una favola che è la vita e la voglia feroce di felicità!














