La mia anima
Nivea distesa,
eterea, sconfinata;
invero candida
cruenta e soffice.
Soffocate urla,
sibilanti, penetranti;
gelidi artigli
di venti artici.
Fiocchi nell'aere deformi,
labili, cangianti;
capovolti, sepolti
e poi risollevati.
Per occhi oasi
allucinati e stanchi
rami intravisti,
chiome fluttuanti.
La mano è vuota
i suoi passi distanti;
piccole orme
ritorno a cercarvi.
©
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