Le tue iniziali
Come allora il mio cuore,
solitario e sognante;
infame volo verso un'alba distante.
Giugno già caldo, acacie ridenti;
solerte afa su spighe tagliate;
lievi svolazzi, zanzare assonnate.
Presto maturi ma solo per carta;
quattro ragazzi, solenni proclami.
Sol tu d'istinto: presto lontani!
Pieni due lustri di rami biforchi;
greve notizia da voce un po' stanca:
tua sol compagna? La dama bianca.
Puttana droga, promesse prolisse;
l'anima sporca, una foglia ingiallita,
sordi ricordi di estate finita.
Intrisa carta di sangue ormai fresco,
grondanti polsi tra colonne banali,
tristi e imploranti, le tue iniziali.
©
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