Il sogno
Mi fosse mancato l’affetto:
di madre alcoolista che’ il mondo è imperfetto,
di padre supino, clemente e distante,
ha il viso ancor oggi d’amore implorante.
Trovassi una colpa discesa dai cari,
se fosse burrasca calata dai mari.
Bastasse un dolore distante e presente,
che alcuno n’è immune, né mani né gente.
Scordassi i sorrisi e i rimpianti domani,
i baci soffusi, l’incrocio di mani;
cercassi diverso da un uomo me stesso,
ma un sogno rimane, latente e soppresso.
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