Quattro del mattino

Son le quattro del mattino
ancora una volta
sento il miagolar di un gattino
la mente da tanti pensieri è avvolta
Penso alla mia vita
a cosa ho sbagliato
cercando una disperata risalita
a costo di restare senza fiato
Poi comincio a ricordare
il momento in cui tutto è cambiato
quell'esplosione nucleare
quanto tempo è passato
Guardo la televisione
ma resto impassibile
è una mia sensazione
non mi sento più invincibile
è troppo tardi
o forse troppo presto
sto diventando pessimista come leopardi
mi sa che è meglio andare a letto
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L'autore
Pietro Arcadio
Ho cominciato a seguire la poesia da poco ispirato da Francesco Guccini, cerco un po di ispirarmi a lui quando scrivo.....con risultati ovviamente diversi.
Commenti (1)
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Paola Paolina Segatto23 febbraio 2014
C'è ironia nell'ultimo verso, questo mi piace; è difficile metterci ironie nelle poesie. I pensieri del giorno scorrono martellanti alla notte, emergono come grandini nel cervello ormai stanco di fantasticare. Talmente stanco che ha bisogno di assonnarsi in un bel sogno. Versi bellissimi. Costruzione della poesia ricca di emozioni.
