Dalla Finestra

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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""Spazi prostrati a beneficio di una preghiera"". Magnifici versi, sublime metafora e impagabile esposizione del sentire narrato. Il Lomanno con abilità destreggia la parola dipingendo di luce e calore un sentire tenebroso e gelido... una lirica, un coltello, una parola che esalta e ferisce. Chapeau
"A temerle/queste brevi meraviglie/mi cingo il capo." Versi di grande spessore e meraviglia... Bellissimi, lasciano spaziare nel paesaggio, palpabile, davanti ai nostri occhi...
Lo sguardo del lettore segue quello dell'autore ed affonda nella vastità del paesaggio, nella sua bellezza naturale e reale e in ciò che essa rappresenta per l'anima... "E attardandomi su salvazioni ancora intonse al miasma che ci avanza" Splendidamente si chiude... un tocco di speranza nel veleno di quel miasma
Un canto dalla finestra... che sa incidere forti sensazioni... una storia colta nel suo divenire e nelle emozioni più profonde... un superbo dire che si fregia di parole che racchiudono tutto il mistero "Di spazi prostrati a beneficio in una preghiera colta e assoluta"... Il lessico prezioso e la struttura armonica riescono a sintetizzare il messaggio e a dar vita ad un prodotto letterario notevole... su tutte quella immagine profonda della terza strofa..." A temerle queste brevi meraviglie mi cingo il capo "... Molto apprezzata...



