Illegalità
Andare ciechi,
solo la voce interna
guida il cammino.
La piazza dei mercanti
dorme
sui vecchi pensieri.
Roboanti visioni
alterne, sfumano
i cenci di volontà
assise sul momento,
fugaci afflati.
Mutevoli ellissi
in movimento,
fragilità emotiva,
discinta
s'incanta
nelle pieghe d'ombra
ansiose.
Briciole di veleno
al vento;
distribuzione
a catena disordinata.
Valle di lamenti estremi,
inganni,
studiate dedizioni,
ai patrimoni avvezzi.
Disagio, vero,
avvinto alle figure residue
nell'armonia uccisa,
nel dolore perpetuo
delle anime infrante.
E poi il fluttuare
dei pensieri perversi
nati da culle d'incesti.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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F
Francesca Coppola16 maggio 2007
dividere i versi in strofe secondo me darebbe più incisività alle parole, cmq rimane un ottimo testo!