Dentro l'arcobaleno

Resterà l'alito d'un respiro
- condensa appannata
sui vetri di ghiaccio -
e non avrò più baci
sulle labbra del mio inverno.
Resterà un'impronta di polvere
sulle tende del tempo
e non avrò fiato
per dire l'amore.
Mi consumo nelle carni
che un giorno abbracciarono il vento
- negli occhi uno spruzzo di sale
una goccia di luce
l'azzurro del mare. -
Sarò infine lontana
in chissà quale galassia
solo nelle notti d'estate
cadrò,
come pulviscolo di stelle
a schiarirti le mani,
allora ricorderai
cosa fu questo rigo di bava
che come bruco trascino ogni giorno
schivando rapaci e serpenti
e vedrai le mie ali di seta
nei colori d'ogni arcobaleno.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 febbraio 2014
Dualismo in questa poetica, alternarsi di sensazioni chiare che esprimono in maniera altrettanto trasparente un percorso di sofferenza vissuta con estrema attenzione nel schivarne le insidie tessute e ordite.
