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Introspezione 3 marzo 2014 · lettura 1 min · 2058 letture

Ho un principio d'incendio

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Ho un principio d'incendio nelle vene L'acqua mi ha preso fuoco nel cuore. È tutto così normale nelle difficoltà Basta farsi travolgere dalle sue onde E lasciarsi alle spalle ogni austerità. Ricorda, la giusta distanza dal cielo È nel mio sottosuolo che di vita trema Se tutto ciò ti appare strano amico È perché non godi del mio panorama.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (9)

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Tonia Fracella3 marzo 2014

Il punto di vista, la capacità in cui ognuno osserva la vita, le cose... può cambiare il modo di affrontare tutto quel che avvolge la vita . Un "panorama" che si fa poesia intensa... ricca di significato.

Giovanni Chianese3 marzo 2014

La vita è poliedrica, ogni facciata ha un suo punto di vista, se la guardiamo dal nostro ci può sembrare di colore diverso ma la luce ha sempre lo stesso colore, il bianco, è quindi il riflesso che cambia. Sarà stata una nostra scelta o il destino a farci mettere su una facciata di colore a simbologia negativa? Questo è il dilemma.

Antonella173 marzo 2014

Farsi travolgere o fermarsi davanti alle difficoltà? ? domanda di non facile risposta che abbisogna di attenta meditazione. Grande intelligenza. Tema trattato in modo incisivo e quindi molto apprezzata anche per questo motivo

Sara Acireale3 marzo 2014

Non bisogna farsi travolgere e nemmeno fermarsi davanti alle difficoltà ma cercare di superarle. La vita è una corsa a ostacoli e bisogna superare gli ostacoli e, quando sembra che siano finiti, se ne aggiungono altri. Ci vuole coraggio e tanta pazienza ma niente dura in eterno e dopo la tempesta, ci sarà la quiete, dopo l'incendio la calma

nemesiel3 marzo 2014

"È perché non godi del mio panorama." La vita ci pone sempre visioni diverse e non solo da individuo ad individuo ma anche nello stesso individuo, non è l'accadimento in sè che determina il sentire... ma il modo in cui lo percepiamo, il modo in cui abbiamo costruito il nostro modo di vedere- reagire- agire che struttura il "panorama" La gemma? Questa, senz'altro: "Ricorda, la giusta distanza dal cielo È nel mio sottosuolo che di vita trema"

Grazia La Gatta3 marzo 2014

La vita è come la prospettiva ... dipende da quale punto la guardi. Versi belli e profondi.

Francesco Rossi3 marzo 2014

Un panorama fatto di consapevolezza, idealità, ricerca continua e in modo particolare quel mettersi in discussione che pregia sempre la qualità della nostra vita.

Catia Dinoni3 marzo 2014

Ricorda, la giusta distanza dal cielo È nel mio sottosuolo che di vita trema... Questi sono versi che nell'impatto emotivo rendono con molta forza, oserei dire la chiave di tutto... quel magma pulsante che tutto muove, gli incendi nella vita ci sono e ci saranno, saperli arginare con manovre a doc può servire a soffocare il fuoco, però è anche vero che quel fuoco che scorre dentro le nostre vene può essere un buon motore ch'alimenta un viaggio oltre le austerità imposte, con determinazione sfruttando le diverse angolazioni possibili... camminando sottovento si può forse osare.

Fiammetta Campione4 marzo 2014

"... la giusta distanza dal cielo è nel mio sottosuolo che di vita trema" Come già notato da molti, è il punto focale della lirica: nelle profondità dove pulsa il nostro sentire risiede la capacità di percepire le cose della vita; allora il "panorama" si rivela in tutta la sua soggettività. Una lirica di forte spessore.