Solari inezie
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (8)
immagini di libertà che racchiudono saggezza. .versi delicati... sensibili ... ne riempiono l'animo . brava!
Si intravede in questa bella poesia, la voglia di farsi invadere da una tempesta percettiva per assaporare meglio e appieno la possenza e la bellezza del creato. Una richiesta intima al proprio, "essere giudicante che convive in noi", di liberare le briglie nel modo che si possa ampliare la propria coscienza. Coscienza limitata però da una settorialità del pensiero organizzato che ha troppo spesso decretato l'assurdità o, comunque, inutilità di certe forme esperienziali.
Aprirsi al mondo e alla vita, spalancare tutti i sensi per gustarne tutte le "solari inezie" come le chiama le autrice... e difatti non è forse questo il segreto per vivere in armonia con il mondo? sono proprio le piccole cose che fanno la differenza, i colori i profumi i sapori che ci danzano intorno... a saperli scoprire e goderne. Chi sa farlo è fortunato.
leggere le inezie del mondo , cose minuscole che messe insieme regalano emozioni, adoperare tutti i nostri sensi non tralasciare nulla dai silenzi agli odori... vivere in libertà con tutta la nostra consapevolezza... versi incantevoli e belli...
Ah che bel momento di pace e conforto offre la capacità di meravigliarsi delle piccole cose, sentirsi libera dentro e vivacemente viva! Quando dettagli insignificanti per molti si rivelano luminosamente alla nostra mente offrendoci spontaneamente un'emozione, quando la retina cattura una sfumatura particolare, quando la meraviglia inaspettata ci ricorda di essere vivi, ecco, quello è il momento in cui siamo in contatto con l'infinito!
Impossibile rimaner insensibili davanti a questa che è una vera e propria ode alla bellezza della vita, versi che leggendo diventano un oasi di pace e tranquillità per ciò che riescono a trasmettere, questo affascinante mistero che si evolve nel tempo, avvolge lo sguardo curioso, apre all'occhio attento alla scoperta di ciò che ancora si può e si deve assaporare. Devo dire che è un lusso non di molti saper cogliere e sopratutto apprezzare le semplici cose del quotidiano vivere, non è il caso di questa sensibile autrice che si pone come attenta osservatrice sulla giostra del mondo. Ottima e oserei dire contagiosa lirica.
Ascoltare, guardare, lasciarsi affascinare dalle bellezze della vita, in piena libertà.
ti ho riletto e questa mattina sono stato sulle mie colline nei boschi: Viole, primule e altro stupendo che non ha nome, per me, affiorano per salutarmi. Il frenetico rosario che dalla città risale la valle, oggi mi pare una melodia alla vita.







