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E ora che l'anima seria e moribonda non canta,
ora che come un uccellaccio dell'Arizona mi soverchia il capo,
e mi osserva pensierosa e cinerea, ora che avvolge, ansiosa come un amante, il mondo
Mi rigetto in pioggia colpevole, dardi liquidi nell'assenza di luce della notte infurio!
Ora che vedo bene le bugie in velocità newtoniana, la verità non esiste e gelo!
Solido e triste mi aggrego in mille anni d'impero,
eternità che vanno e poi vengono,
idee che vincono e poi perdono,
l'orizzonte luminoso dell'universo è il mio personalissimo limite
E quando lo capisco in scintilla d'eruzione muto in astrazione,
ricordo il trono antartico sciogliersi sotto i raggi ottimi della consapevolezza,
una compagna antica mi sorride, mano alla falce,
e ora che accarezzo il manto etereo di Pegaso il ribelle, cavalco il circo antropomorfico
delle galassie, mastico eoni e deglutisco creazioni, diluvi e divertenti punizioni,
sfrenato m'infrango sul muso duro di Nulla, il Signore della Negazione
Ora che muoio continuo a non capire,
mentre la Luce mi mozza la testa dello spirito
presso i sobborghi malfamati delle lune di Ogle
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
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