L'eco dei sogni

Gli abbaini nascosti dietro il mondo
mi hanno consumato le palpebre!
Ora si giace così,
senza più sogni,
tutto scivola via con leggerezza,
come un bagno spensierato
in un mare pieno di meriggi;
ma poi rimane il riverbero del cielo,
quella cosa sconfinata e indefinibile
che ti s'imprime dentro
e non ti fa più dormire!
Siamo fatti di carne,
è vero,
viviamo di scie e di colori,
sì,
ma quelle carezze di ieri
non se ne vanno
neppure quando ti risvegli.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Andrea
Scrivere è il miglior modo per esorcizzare gli spettri che ci ammorbano l'animo: la scrittura è soprattutto sentimento immediato, intuizione folgorante, potenza dirompente che trasuda da ogni lettera.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
