Quello che resta

Non potrai
d’osceno reso
resuscitarmi dentro il petto
Poiché è tangibile dissacrazione
percuotermi il sonaglio appeso al collo
Potrai, forse
dopo il botto dell’iperbole
addensarmi in resti ostili
Disperdendomi in macerie
nei profondi intrecci bui
d’un assolo verticale
Tutto il necessario
ad innalzare
l’artefatta alterazione
che ci contiene
o poco di più
🌐
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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