Mia farfalla

Lento,
suadente,
eccitante ondeggiar d’anche!
Chitarra spagnola
a dettar
aroma d’oriente.
Nulla di più vero
di un procace e tondeggiante
corpo,
immerso
in travolgente trasporto,
musicante
nel cercato
provocare il suo uomo
ormai
allo stremo
del mai sopito
eccitamento.
Ora,
un solo e magnifico
curvar d’anca
e ………
nel cader di veli,
il comparire di sodi glutei
a dar pausa nel loro presente
a meraviglioso
frutto di vita.
Desiderata e docile farfalla
da veder volteggiare,
nel suo su di me posarsi,
agognato e tanto desiderato
incontro.
Balla,
balla ancora per me,
conduci questo stregato
passo di danza.
©
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Commenti (4)
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Elisabetta Randazzo19 maggio 2007
Molto fantasioso questo testo dove descrivi la tua donna come farfalla... sensuale come testo. Mi è piaciuto
Barbara Di Lorenzo19 maggio 2007
leggendo prende forma la danza della donna farfalla. Elegante e delicata di un erotismo raffinato che lascia solo immaginare
R
Raffaella Picotti19 maggio 2007
hai musicato i fianchi d'una donna ritmando il tempo coi versi sospirati e circolari morbidi come labbra schiuse e m'hai rapito il fiato
Ferny Max Curzio21 maggio 2007
Allora il caso di dir, con motto antico, ma un pò parafrasato, che ”quando alla donna il popò balla, se ubriaca non è, diavolo falla! ”... Marco, ti ci metti coi ”dirty dancing” anche tu, fratello mio, e chi potrà più resistere all'onda voluttuoso-travolgente della new age erotica? Bellissima.


