Il castello di carte
Il tuo nome nuota nel fossato;
a preservarmi d'acidi tuffi
è il calare, dei ricordi, il ponte
scortando sguardo oltre la ripa
nel castello di carte dei sogni.
Solitario che mi impegna molto,
accostando spigoli di voci
dagli spifferi, immuni, di rabbia
e dal tremito di vuote mani
per non crollare con le illusioni.
Assemblo mille storie casuali,
cavalieri di fiori su picche
poi, di quadri, semi alle pareti
per improbabili balli a corte
sorridendo alla donna di cuori.
Il drago dell’assenza è sconfitto
e l’eco del tuo nome affogato
nell’effimero regno, felici,
tutti quanti vissero contenti
narrando la mia fiaba d’inganno.
©
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Commenti (6)
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F
Francesca Coppola19 maggio 2007
è splendida, rispecchia pienamente il tema! !
Leaf19 maggio 2007
interpretazione surreale del tema.Una realtà vissuta, filtrata dal velo di una fantasia che ammorbidisce gli spigoli, fino ad un ingannevole lieto fine.Letta con gusto, come merita.
R
Robylord19 maggio 2007
molto bello il tuo stile è la prima volta che ti leggo...
Massimo C19 maggio 2007
Bellissima fantasia che scaturisce direttamente dall'anima dell'autore... dal suo fatato castello. Molto originale e scritta con versi superbi.
M
Marilena20 maggio 2007
I tuoi versi non deludono mai, è incantevole la tua favola, la tua poesia scritta in modo impeccabile..
Maurizio Spaccasassi20 maggio 2007
Credo che non abbia parole sufficienti per qualificare questa spendita poesia. Con quattro strofe di cinque versi ed una metrica fatta da decasillabi molto ben articolati..


