Giorni d'estate
Fermatevi qui giorni d'estate
incantati di giovinezza,
bagnati di rugiada i piedi
attraversavano campi d'oro,
accarezzati con la mano.
Dolci giorni d'estate distesi,
inconsapevoli e assolati,
trattenuti sull'arena
placavano il cuore scapigliato
fino al pianto della sera.
Festosi giorni d'estate,
presagio di quelle sere,
come scrigni aperti
i suoi occhi scuri
scrutavano ingenuità.
Brucianti giorni d'estate,
sotto magliette di speranza,
la musica giravano sul disco,
la pelle scurita cantava:
la sera è nostra e giovane...!
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