Camionista
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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ottime osservazioni in dovizia di particolari molto apprezzata ...
Uno spaccato quotidiano di un mestiere che oggi giorno è diventato quasi un tormento, nemico numero uno: "il tempo", l'ansia del cronotachigrafo che spolpa la mente, la strada, eterno dissesto costellata da continue deviazioni e ancora "il tempo" che scorre troppo veloce, il dovere assoluto di giungere a destinazione, ancora una volta la lotta contro "il tempo". Non è certo sano questo vivere se pensiamo che per le lunghe tratte, un tempo alla guida si alternavano due autisti proprio per aver il modo di riposare, la prospettiva oggi appare avvilente come descritta dall'autore, una vita che non è vita, un non pensante tritura km, senza il tempo per guardare un panorama, l'unico forse statico è il parcheggio di autogrill.
La folle, insensata corsa di un criceto nella sua ruota, in gabbia, un paraocchi a coprir le stelle e il pensiero oscurato nel "non c'è tempo per pensare, devo solo fare in fretta", a far solitaria compagnia... ruminando chilometri di paesaggi straconosciuti ma sempre estranei, una fuga da se stessi, un lasciar rotolare via il tempo sull'asfalto, padroni del volante ma non del timone della propria vita. Sensazioni ovviamente molto personali, spesso è una scelta per amore della guida e passione per i motori e in questo caso ben venga, ognuno deve trovare la propria dimensione.
Ogni giorno di "ordinaria follia" (e non uno come il famoso film)...inseguendo il tempo che non si fa raggiungere ma intanto ci scorre sopra, non vedendo albe né tramonti, esule dalla vita in un ritmo vorticoso che ingoia...è certo emblematico il mestiere del camionista ma a ben vedere quasi per tutti, in un modo o nell'altro, la vita scorre in questa alienazione... quei tutti che sono la gente "normale" ed "ordinaria" che si incontra, si guarda, si urta ma senza vederla... invisibili"" presi dai quotidiani problemi, dall'ordinaria fatica dell'esistere e intanto... ci ritroveremo d'improvviso un giorno a guardare nello specchio un anziano che non conosciamo...
Un bello spaccato di vita quotidiana osservando questi camionisti... che devono imparare a vivere con se stessi... con la propria solitudine e a volte diventa difficile farne a meno... mentre macinano chilometri di strade... respirando il loro tempo di asfalto... e di follia di orari e consegne... Ma c'è anche una sorta di passione che circonda questo mestiere... che ti permette di vedere tutto sotto una certa luce... al di là di ogni tranquillità... Ben trasmessi quegli imput di impressioni... ottima la chiusa...
E' il nostro un mondo di... camionisti! Chi più chi meno... tutti corriamo dietro ad un qualcosa che offusca il chiarore di ogni mattino... col rischio concreto di ritrovarci il giorno che alzeremo lo sguardo al sole senza aver capito ancora chi siamo e dove effettivamente stiamo andando!






