Sorgente di vita

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Sorgente di vita (fonte a cui tornare) dopo un cammino frastagliato ed impervio ma il tempo, i graffi profondi sono in fondo ciò che alimentano conoscenza formazione, capacità di assorbire l'essenza " vita " chi si forma nell'odio, chi sensibile, nell'amore! Così ho sentito e fatto miei questi versi profondamente condivisi!
Fin troppo reale e condivisa esperienza. La vera solitudine ha l'impagabile "pregio" di permetterti (costringerti a) di fare i conti, senza "sconti", con te stesso/a: da questa esperienza (che, in genere, ha "costi" psicologici altissimi e, talora, dilanianti) ne deriva o la "morte" (in taluni casi fin troppo aderente terminologicamente al termine) o una nuova vera rinascita da cui ripartire.
C'è dolore e rinascita in questi splendidi versi... solitudine, sofferenze, accadimenti di esistenza che incidono, feriscono, spesso distorcono il cammino...è necessario allora compiere un percorso a ritroso, ricercare ciò che è "vero" e vale... percorso fatto di piccoli passi, di gocce che sanno placara l'arsura...
Bello questo "rivivere", questo esserci per gridare al mondo la bellezza della vita e il poeta lo fa con versi armoniosi e molto belli
una meravigliosa rinascita un ricercare i veri valori ...bellissima lirica che conservo...
E rinasce l'anima da quella sorgente vitale che dolcemente distilla amore e rinfresca l'arsura del cuore... ridisegnando l'azzurro del cielo... Intensa e bellissima, ben stilata, complimenti!
E scoprirà da quei nuovi colori d'azzurro la rinascita di un respiro di vita che fino ad ora si mascherava di sogni sprovvisti di stelle... bagliori le attese che ancora si soffermeranno su quella porta del cuore... sempre aperta per lasciare spazio al riflesso dei suoi desideri a quella luce ...sorgente a cui attingere... che è sempre pronta... perché meritevole è il pensiero dell'amore per la vita... Finché si vive c'è sempre un sogno a farci compagnia, finché si vive c'è sempre la speranza che qualcosa piacevolmente magico muti la nostra esistenza... Ed in fondo è bello sognare... ed è bello sperare... e rinascere "rinfrescando l'arsura del cuore"... Molto apprezzata...
Ed è dal dolore, dalle tristi venature dei giorni che la rinascita è quasi d'obbligo, un dono sul sentiero del percorso. Perché è quando si spengono gli occhi al mondo"come scrive l'autrice, che la solitudine prende per mano e non porta da nessuna parte, se non nel baratro dell'esistenza, se non nell'oblio. Ed è allora che si ridisegna l'azzurro, che si dà una nuova possibilità di respiro al cuore. Una poesia che si legge tutta d'un fiato e, dove si coglie dapprima la tristezza, quanto poi la serenità in un epilogo quasi magico.








