555 lettori online · 362.873 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 15 marzo 2014 · lettura 1 min · 797 letture

Per quelle vite di cui nessuno sa

nemesiel 226 poesie pubblicate
+ Segui
E sono grani di un rosario giorni e volti di strada. Illusioni infilate invocate inseguite. Deluse. La mano scorre su un seme e un altro ancora e non tratta la resa nemmeno con il vuoto di quello spasimo che accartoccia il ventre. E sul tempo che feroce si muove l’indifferenza tesse le sue trame dall’uomo all’uomo tela di solitudine e silenzio per un misfatto di cui non ha memoria. Pezzo d’ umanità senza delitti coi piedi immersi nel fango ed occhi in cerca di stelle.
♥ 0 💬 13
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

Tutte le opere →

Commenti (13)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Per quelle vite, per quegli esseri umani intrisi dell'indifferenza il tempo inesorabile che tutti avvolge sembra essere particolarmente freddo verso coloro i quali non hanno affetti da condividere. Non so se l'autrice si riferisce ai barboni o semplicemente a tutti quelli che vivono nella solitudine, (tipo i molti anziani costretti a vivere abbandonati in case di riposo) come fossero invisibili agli occhi della gente. Comunque sia, la poesia riesce nel suo intento, ossia quello di toccare le corde più profonde capaci di sensibilizzare su questo problema tipicamente moderno.

Rosita Bottigliero16 marzo 2014

I vinti della vita... fanno parte di quel ciclo che non riescono ad emergere. ... voli inutili in piccole briciole e talvolta "niente". ottima lirica

g
giampietro corvi c16 marzo 2014

Sempre profondi i tuoi versi che entrano dentro senza chiedere permesso e soprattutto ci restano.

s
santo aiello16 marzo 2014

Gli invisibili, quelle belle vite dentro le ombre, quei silenziosi passi di dolore. Bisogna riaprire il cuore, ritornare ad essere persone, e non maschere. Mi ha commosso questa poesia, tocca delicatamente ciò che pochi osano sfiorare. L'umanità che non ha voce, ciò che l'indifferenza uccide nel silenzio. Versi importanti, ben scritti e apprezzati.

carla composto16 marzo 2014

l'indifferenza é uno dei mali peggiori... non accorgersi o far finta che esistono anche gli altri... lasciarli nella loro solitudine... uomini che non sono riusciti a far accorgere gli altri della loro presenza... emarginati... cuore sensibile quello di questa valente poetessa che stimo ed ammiro

Carla Colombo16 marzo 2014

Pezzo d’ umanità senza delitti coi piedi immersi nel fango ed occhi in cerca di stelle" Una chiusa stupenda per una poesia toccante, la pena che si prova, e non tutti provano, per quelle vite ai margini ignorate voltando le spalle per non guardare ciò che fa male (o semplicemente ciò che non interessa), perché richiama il fallimento della vita che potrebbe essere il nostro. Groppo alla gola...

Fiammetta Campione16 marzo 2014

L'indifferenza. il mostro dei nostri tempi. Non guardare più negli occhi dell'altro, non chiedersi cosa succede in quelle altre vite, che pure accompagnano le nostre in questo viaggio di fatica e di ricerca del senso. Lirica che conferma ancora una volta il desiderio dell'autrice di andare oltre, di non fermarsi alla superficie,

Salvatore Masullo16 marzo 2014

Invisibili corpi umani che crescono come fiori col capo reclino sull'esile stelo, ai bordi di autostrade dove l'umanità sfreccia come un bolide, senza voler condividere niente con nessuno... Sono i vinti, i dimenticati, gli oppressi, gli emarginati quelli ai quali viene tante volte negato lo stato di diritto e la dignità dell'essere, mentre tanti si arricchiscono senza meritare più di tanto... Ancora una volta l'Autrice, con un'ammirevole stile che tocca il cuore ha saputo far vibrare le corde del cuore di chi legge! Versi meravigliosi e molto apprezzati...

Catia Dinoni16 marzo 2014

Il popolo degli invisibili del solitario silenzio dei perdenti che la vita mette da parte e che l'indifferenza finisce per annichilire, lirica che tocca un tema a mio avviso molto ampio, trattato con enorme sensibilità. Quante sono infatti queste situazioni, piccole realtà che a volte non fanno nemmeno tanto clamore, siamo abituati a quello che la televisione ci inculca, le grandi tragedie della sofferenza... ma tutt'attorno a noi se soffermiamo il nostro sguardo, se guardiamo con attenzione scopriremmo realtà impensabili. La perla di questa lirica nella chiusa... da brivido lungo la schiena.

l'indifferenza che tutto corrode in una poesia da ricordare, impeccabile nella sua inesorabile verità. B r a v i s s i ma

M
Massimo Curzi16 marzo 2014

Inquietudine, rammarico, tristezza, questi gli spettri che si agitano tra le profonde parole di tal componimento. Come dardo raggiunge in fretta e precisamente l'obbiettivo di far "pensare" il lettore trasmettendogli le fitte dolorose di quelle realtà. Intensa, grazie.

Riccardo Ruschetti17 marzo 2014

Lungo il cordino del tempo, i giorni per certe vite si snocciolano tutti uguali... senza quei briosi sussulti che l'uomo necessita per sentirsi "vivo". Nell'indifferenza più assoluta, si precipita distanti, incapaci di unire i punti di quella stessa vita, come tessere irriconoscibili di puzzle di diversa fattura. Non c'è bisogno di macchiarsi di chissà quali efferatezze per uccidere quella che comunemente viene chiamata "umanità"... Versi splendidi forgiati da un pregiato sentire.

Annamaria Barone21 marzo 2014

cosa fa l'indifferenza quando avvolge il sentire e lo sguardo? Come diventa il mondo e tutto senza occhi? Senza sapore? Senza odore? Vita che si snocciola come i granelli di un rosario, sempre uguale senza sussulti né di dolore, forse né di gioia ahimè