La meta
Ho abbandonato la via della certezza
Ed il buio era più dolce
Del pieno roseo.
Il cammino più rassicurante
Del bacio a donna.
Togli i sandali,
La collana, il bracciale,
indossa il sacco; del dubbio fai bandiera:
Vedrai nuove strade,
nuovi mondi sconosciuti svelarsi,
assaggerai il miele del dolore
e ne trarrai forza.
Ma quando sarai arrivato
Non fermarti,
Guarda indietro, vedi il percorso
Incerto già rassicurato?
Non fermarti
Ché invano avrai camminato.
Vai avanti assaggiando il pane misero:
Scoprirai il sapore, quello più vero.
Ora, per un attimo, solo uno, fermati…
Lo vedi,
non è tutto già più chiaro?
La meta è il mare,
Il vasto inesplorato.
©
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Commenti (2)
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Oliviero Angelo Fuina20 maggio 2007
Intensa e oserei dire spirituale. Viaggio alla ricerca di se stessi, dei propri limiti, della propria sete di curiosità. Viaggio di un Uomo. E quella meta finale attira e spaventa. : piaciuta per contenuto, tono, linguaggio ed intensità comunicativa.
Milvia20 maggio 2007
Traspare un tormento interiore che si trasmette anche in chi legge, costringendo ad una riflessione personale, e ci si ritrova. br Grazie di averla condivisa!
