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Introspezione 18 marzo 2014 · lettura 1 min · 1185 letture

Aspettando il bus

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andrea ristori 313 poesie pubblicate
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Aspettando il bus tra sole e luna, nella concava convessità dello spazio tempo, statico ortostatico mi muovo relativo e percepisco il senso del Divino e di esserne mutante, partecipante e vivo contestualmente vecchio, adulto e già bambino; aspettando il bus tra le ascisse e le ordinate del crono metro di ordinanze predeterminate, non so più dov'è il davanti e dov'è il dietro; aspettando il bus nel cosmico contesto del metro crono, ora che a salirvi già m'appresto, non mi ricordo più di ricordarmi che ci sono; e in viaggio sulle strade di questo mio pianeta così caro, il bus mi trasporta e sogno perché consapevole ed ignaro di non avere meta, né discesa, né salita, né bisogno a tutti i costi della vita, iconoclastico stilita.
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Tra sole e luna alla fermata.

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L'autore
andrea ristori

Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi

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Commenti (2)

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Dyleng18 marzo 2014

Trovo assurdo che questa poesia sia in portfolio. Bisogna avere competenza in qualsiasi ramo artistico, altrimenti meglio passare la mano ad altri. Mi complimento con l'autore che usa metafore originali senza scadere nel banalismo imperante che imperversa su molti testi.

Poesia che inserire nella categoria spiritualità, in quanto intravedo la capacità di essere partecipe del mondo, senza lasciarsi ammaliare dai prodotti del periodo storico. E in tal contesto si percepisce la possibilità di usare questi oggetti senza, e non per questo, farsi utilizzare dagli stessi. Mi piace come l'autore abbia una sua visione del mondo particolare scevra da tutti i luoghi comuni purtroppo presenti in poesia. Solo un piccolo appunto in questi due versi "non mi ricordo piùdi ricordarmi che ci sono" secondo me c'è un "mi" di troppo. Per il resto ottima