Li, seppur lontano
Tu governi il mio andare
mi soffi la tua aria sul viso
mi apri l’orizzonte lontano
Ti prego non voltare via
ti sento mia, solo mia
Vedo lontano il paradiso
sei il mio nutrimento
l’altra sponda agognata
Tiro diritto verso di te
sei la mia polena altalenante
sopra la spuma del mio mare
Non ho paura del tuo amore
sento come Ulisse le sirene
la loro bugiarda litania
Mi sento il tuo dio
il mio braccio è robusto
la mia mano stringe forte l’arco
Argo ha già guaito
attento il suo sguardo
dritto il suo orecchio
Giungerò feroce e silenzioso
Non distrarre il tuo fare
non disperdere il tuo sguardo
non abbandonarti ad altre emozioni
Sono già li, seppur lontano!
©
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