Al Mare

Andavo sempre al mare
con chi mi capitava:
l'amico militare
quando si smontava;
la figlia del portiere
(che si raccomandava),
ma lei parlava tanto
e poi non me la dava.
L'autostoppista pazza
in fondo a Via di Brava,
nessun discorso serio,
ma almeno si trombava;
il gruppo di Portuense
che amava fare a botte,
la bella francesina
ed il bagno di notte.
E mai avrei creduto
che due decenni dopo,
avrei odiato il mare,
il sole e la caciara;
che mi sarei depresso
all'arrivo dell'estate
quando chiudono le scuole
e sbattono le ciocie.
Non avrei mai immaginato
che le sere d'agosto
le avrei passate in casa
contando di nascosto
il tempo che separa
me da un altro autunno
felice che all'inferno
poi ci tornerò fra un anno.
Ma un giorno, silenzioso,
mentre il mondo sta dormendo,
riscenderò le dune
e verrò a farmi perdonare,
da te, amico mare,
che non sei mai cambiato,
ma che, anno dopo anno,
hai veduto me cambiare.
©
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