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Famiglia 19 marzo 2014 · lettura 1 min · 1055 letture

Le domeniche profumavano di fragole

nemesiel 226 poesie pubblicate
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Guardo tra questi passi della sera gli occhi delle finestre sonnolenti. Lascio sfilare il tempo... Altri luoghi rincasano nell’anima altri suoni altre voci e un’altra lingua. Il passo svelto, allegro, possente risaliva la strada e un’altra vita... spiato dal mio sguardo di bambina da quel balcone serra di gerani. Alzavi il viso e il tuo sorriso caro era il messaggio dell’ordine eseguito. Tra le mani quei giunchi intrecciati già macchiati di rosso traboccanti di frutti. Il tuo dono di maggio al mio piccio goloso ed impaziente. Ed era primavera - e solo allora - quando iniziava il rito delle domeniche profumate di fragole e di sole Sorriso dell'abbraccio che ti faceva nido.
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Non amo le feste comandate e/o imposte da un vuoto consumismo, espressione del vuoto in cui siamo immersi... Ieri sarebbe stato il compleanno del mio meraviglioso papà. Ovunque tu sia, sei quì

L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (17)

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Francesco Rossi19 marzo 2014

Come non essere in sintonia con l'autrice che verseggia con trasporto e poi nella nota esplica quella sua sensibilità di spirito libero che accompagna il suo verseggiare.

s
sergio garbellini19 marzo 2014

Una lirica che si legge con piacere, versi che scivolano sotto gli occhi del lettore armoniosi e delicati. Un contesto descritto con vera poesia, parole che toccano per lo loro semplicità intima, un susseguirsi di sensazioni emotive molto belle e coinvolgenti, piaciuta ed apprezzata, segnalo.

Patrizia Ensoli19 marzo 2014

Versi pieni di significato affettivo il titolo è già preludio di amore " Le domeniche che profumavano di fragole " e poi il testo, dove man mano si sviluppano immagini a ricamare un vissuto d'amore paterno snodato in metafore profumate e belle.

"Altri luoghi rincasasano nell'anima..." il ricordo di tutto ciò che è impresso nella memoria grazie al marchio dell'emozione è un affare dell'anima. Quando interviene "lei" allora anche i luoghi, le voci, le espressioni si materializzano sotto forma di immagini e l'immaginazione diventa, essa stessa, un luogo in cui immergersi.

Bruno Leopardi19 marzo 2014

Di una dolcezza speciale e "antica", intendendo per antica quella dolcezza più vicina ad un tempo che andò, un tempo di quando quando s'era ragazzini. Ma forse sbaglio, chissà. Mi ha colpito molto questo verseggiare che è quasi un film la cui trama è l'Amore grande e speciale. Un Amore che non finirà mai e che ancora al cuore da modo di esistere. Dolcissima e stupenda.

Giovanni Chianese19 marzo 2014

Bella lirica, in omaggio al caro papà che da lontano rincasa agli occhi assopiti di un'adulta, ora bambina nel trasfigurante tempo sfogliante un passato presente che rivive. Nell'incedere i passi tra le righe m'investe un sapore d'antiche cultivar. Complimenti all'autrice per queste bellissime e coinvolgenti scene di tenerezza e amore paterno.

Freawaru19 marzo 2014

Un "lasciar sfilare" il tempo che trovo molto significativo - questi versi mi conducono all'immagine mentale di una collana con perle che si sfila con la conseguente perdita di un qualcosa di prezioso. E che dire della seconda strofa? La trovo meravigliosa e piena di significato. Tenerissima la terza strofa e par quasi di essere presenti alla scena descritta. Il "rito delle domeniche profumate di sole" - ma che splendida immagine! Splendida anche la chiusa. I miei più sinceri complimenti! La trovo meravigliosa!

Un'affettività autentica traspare da questi versi che trapassano, d'incanto, l'inesorabile trascorerre del tempo e ci dipingono, quasi d'incanto, quei momenti e quelle attese d'infanzia.

versi di nostalgico ricordo impresso nell'anima come quel profumo di fragole e quei gesti consueti e ancora così vivi nel cuore di chi è rimasto...

Catia Dinoni19 marzo 2014

Il titolo è già poesia, da lì si incammina tra i sentieri dei ricordi e di affetto, insieme alla lirica si può assaporare l'atmosfera e i suoi profumi, sapientemente dosati in questi versi dove però domina il sentimento... l'amore paterno, quell'amore che accompagna nonostante il passare degli anni, nonostante la mancanza fisica. La perla che apre il cuore a metà e tanto racchiude... Sorriso dell'abbraccio che ti faceva nido.

Rosita Bottigliero19 marzo 2014

versi che lasciano emozioni... grande capacità di bellezza di sentimenti. ...Molto profonda

Ventola raffaele19 marzo 2014

Dolcissimi versi che parlano di un amore mai sfiorito per un padre che nonostante lo scorrere del tempo é sempre ben presente nei ricordi dell'autrice. titolo bellissimo, chiusa molto bella.

Carla Colombo19 marzo 2014

Bellissime emozioni! Un inizio che introduce al tempo nostalgico dei ricordi fatti "carne", intrecci di immagini, voci, suoni e sensazioni che colpiscono il lettore che, introdotto su quel balcone dai gerani fioriti, si immedesima nella felicità di quella bambina che sgrana gli occhi vedendo arrivare il suo papà, figura forte e autoritaria ma anche capace di inconsapevole dolcezza nel suo porgere in dono il mazzetto di fragole alla figlia amata. E quell'amore reciproco è ben racchiuso negli ultimi 3 meravigliosi versi, in una sintesi pura che tutto dice, "Sorriso dell'abbraccio che ti faceva nido"

Fiammetta Campione19 marzo 2014

Colpisce quell'atmosfera di pace e serenità, quel sentimento di sicurezza che è proprio dell'infanzia: il genitore come punto fermo, colui che appaga i desideri, che trasmette positività. C'è, e questo basta. Bellissimi versi sull'onda di un ricordo sempre presente e che non si spegnerà mai.

carla composto19 marzo 2014

capisco l'autrice che in questa lirica bellissima fa trasparire il bellissimo ricordo del padre purtroppo l'ho perso a nove anni ed ancora lo porto nel cuore... emozionante e d intensa in immagini meravigliose egli vive... non si muore mai se si vive nel cuore di chi ci ha amati

Antonio Biancolillo20 marzo 2014

Ci sono circostanze nella vita ...ricorrenze... che ti lasciano veramente senza parole... Tutto quanto ci circonda sembra annullarsi per laciare spazio solo a quel ricordo ... al suo sguardo... al "sorriso dell'abbraccio che ti faceva nido" e anche il tempo sembra fermarsi... per dar modo di poter vivere attimi d'eterno di domeniche che profumavano di fragole... Versi che arrivano e sanno toccare le corde delle emozioni... Molto apprezzata...

Riccardo Ruschetti22 marzo 2014

Come non rimanere affascinati ed emozionati di fronte a questi versi che respirano d'intramontabile amore. Amore di figlia. Amore di padre. Ricordi indelebili che richiamano e spiegano come la semplicità possa penetrare a fondo nel cuore... anche (e soprattutto) con piccoli gesti che profumano di "famiglia" e scaldano ancora oggi seppur così distanti da quell'antico sapore.