Tutto tace

C’era un tempo in cui
le api erano appagate
del loro operoso bottino
i papaveri erano rossi
per le lascive spire di brezza
dove il cinque generava le rose
e la croce era illuminata di luna
lercio di tradimento il bacio
per trenta laidi denari tutto tace
tranne l’urlo dell’anima nell’avello
non udibile dai pezzi d'umanità sparsi
non si placa il lamento del tormento
ad oggi il buio è pruno senza ombra
e nemmeno la terra ha trattenuto
le lacrime di quel cielo scarno di luce!
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Commenti (3)
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Vivì20 marzo 2014
Mi ha suggerito immagini molto malinconiche e dense di amarezza. Non s'intravede nemmeno uno spiraglio di luce... da brividi le metafore utilizzate. Molto apprezzato lo stile e ogni volta... la scorrevolezza delle rime.
nemesiel20 marzo 2014
Rabbia e sdegno in questi versi dalle immagini forti... corruzione, indifferenza, egoismi... nessuna via d'uscita sembra possibile
Annamaria Barone21 marzo 2014
l'uomo che tradisce l'uomo, l'uomo che tradisce la Natura e la natura dell'umanità, ieri oggi e domani, eppure non posso fare a meno di credere, di crederci ancora... quel bacio per quaranta denari era solo l'ennesimo insegnamento



