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Riflessioni 21 marzo 2014 · lettura 1 min · 705 letture

Ombre nemiche

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andrea ristori 313 poesie pubblicate
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Un vuoto nella mente ancestrale, alchemico mentre il tic toc delle scimmie dei computer risulta casuale e fenomenico, rituale e sistematico come la follia dell'inutile; le mie ubriache zolle del cervello darwiniano mi hanno rapito l'estasi dell'inerzia contemplativa così che vedo l'uomo come criterio di nozioni, come morte viva, come le ombre nemiche di sinapsi e di neuroni.
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Stato di assenza di mente.

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L'autore
andrea ristori

Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi

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Commenti (2)

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Azar Rudif21 marzo 2014

Dal vuoto mentale sorgono quelle cose che hanno bisogno del nulla per venire a galla. Quando ciò accade la realtà solita diventa "inutile" e lontana, quasi non percettible. Compare una realtà dove gli opposti si uniscono rivelando quell'ancestrale senso delle cose che l'ombra delle umane idee (ombre nemiche ... sinapsi e neuroni) ci nasconde.

le mie ubriache zolle del cervello darwiniano mi hanno rapito l'estasi dell'inerzia contemplativa così che vedo l'uomo come criterio di nozioni..." di cosa sono ubriache quelle zolle se non di troppa attività cerebrale, di troppe nozioni appunto, di troppo discernimento e separazione, di troppe parole a sostituire il silenzio. Molto apprezzata.