Alla fine

Alla fine, il respiro affannato,
senza sogni nello zaino,
né zefiri lieti a dipingere in cielo
un azzurro sereno...
per te, involucro svuotato,
la vita arida, avara di abbracci,
si esibirà in sorrisi forzati.
Vita matrigna a cui ribellarsi,
da abbandonare
senza pianto né astio.
E poi...? Impensabile
che la vita sia una sola,
che finisca nel nulla
come il corpo o altra cosa.
Io voglio credere che saremo ancora...
gabbiani che volano alto
e gridano al cielo.
Voglio pensarmi farfalla
posata sul nettare dolce di un fiore,
immaginarmi leone che ruggisce
e fa tremare la notte.
Mi sostiene una fede:
RINASCERE...
uomini più buoni o donne migliori.
©
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
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