Tu che ne sai

Che ne sai tu
- perso in vaniloqui -
del mio fiato contro il muro,
dei respiri contro tempo
quando l'alba spegne il fuoco
e accende un giorno da morire.
Che ne sai tu
delle mie corse contro i vetri,
delle chiavi senza porte
di quel ghiaccio nelle vene
mentre giochi con la vita
- la mia -
che palleggi a giorni alterni
contro il cielo e contro Dio.
Tu che batti questa strada
leccando zucchero e mentine
del mio tempo a perdifiato,
- senza rete e senza vele -
che ne sai:
vai per la tua via
puntando il dito e non la luna,
sei un filo senza cruna
un tronco senza braccia
affondate nelle tasche del paltò.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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Francesco Rossi26 marzo 2014
L'indice viene puntato contro l'indifferenza in un verseggiare di contenuto condiviso.
