L'Eden di carta

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Evidente lo sguardo rivolto alla percezione. Spesso ci nascondiamo noi stessi dentro una campana di vetro e allora pure la nostra sensibilità stenta a emergere. Il verseggiare si pregia di alto contenuto e viene scioltamente verseggiato dall'autrice.
Ah, quanto si potrebbe scrivere dopo aver letto questa mirabile riflessione, l'autrice ben sottolinea il male che nella società moderna ci viene servito, la chiacchiera, ci trastulliamo a volte incessantemente perché attratti dal suo potere, quel voler sempre curiosare sminuzzare tra la vita altrui... Certo che il buon Heidegger avrebbe molto da ridire, siamo davvero sprofondati nel nulleggiare, una piaga che ci terrà temo nell'ignoranza. Voler conoscere approfondire le cose... quell'osare andare oltre? Un lusso rimasto solo per pochi. Ottima Poesia.
Abbiamo smarrito la chiave dell'autenticità... è vero questo. Già all'epoca di Heidegger veniva rivelato come era in opera una potente "cura" di massificazione del pensiero e dei comportamenti. In cosa consiste questa autenticità? Nel seguire ovviamente il proprio essere, o meglio, il proprio esser- ci nel mondo. l'uomo autentico infatti non segue un percorso prestabilito ma ha una progettualità che lo proietta nel futuro, in quanto ha il coraggio e si assume i rischi di seguire le proprie scelte. Invece l'uomo "reificato" sceglie l'inautenticità, quindi diventa un oggetto indistinto con la "massa" incapace di seguire i suoi voleri. Poesia ancora più attuale che mai oggi capaci, tutti noi, di seguire la chiacchera e il sapere pre- costiuito.
Grande riflessione. Abbiamo rimosso non solo la morte ma la vecchia, la malattia. l'inadeguatezza, la cosiddetta follia che si discosta da una inesistente normalità, la sofferenza e l'empatia e tutto ciò che "disturba" la leggerezza del non pensare... la nostra è solo paura perché abbiamo perso il contatto con la naturalità di ogni evento. Ci resteranno le chiacchiere e volgeremo gli occhi fino a quando... una di quelle cose che abbiamo evitato busserà alla nostra porta...
Versi che sapientemente ci pongono davanti ad una situazione in cui la chiacchiera ha preso il sopravvento rispetto a quando andrebbe detto, al giusto, all'essenziale, al vero. Trovo questi versi davvero utili ad una riflessione che ci riporti un po' tutti a riconsiderare alcuni fattori primari. Parlare è anche proporre... chiacchierare è un buon sistema per esimersi dal farlo. Una società che si libera da qualsiasi responsabilità, che galoppa verso un nulla pietoso, vuoto, irrispettoso... Ma la società siamo noi, quindi diamoci una regolata!!!!
Una denuncia chiara... inequivocabile sulla china che la nostra società ha ormai preso. Si parla troppo spesso senza dire... avendo pure perduto la capacità di ascoltare. "...abbiamo sepolto l'Ignoto per paura di guardarlo negli occhi" Già...scoprire la verità comporta fatica e spesso... non fa neppure notizia!
perdere il senso dell'autenticità... aprire la bocca tano per parlare, a volte senza, sapere di cosa si parla... ottima riflessione che condivido ...molto apprezzata
Grande! Un dipinto impressionante del nulla che ci circonda e nel quale milioni di persone giornalmente sguazzano, dopo aver mandato al macero il cervello. Bocche che blaterano senza senso, non supportate dal cervello. Il grande Nulla, unitamente al Grande Fratello, che accoppiata vincente. una poesia da leggere e rileggere. Brava!!!







