Datemi un asocial network (paturnie notturne)
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
Commenti (5)
Lunga e nel contempo intrigante composizione poetica dove l'autore coglie l'aspetto particolare del litorale dove l'onda si infrange, così come in modo brillante tutta la composizione frange nell'universo percettivo del lettore.
Dice il brano "svegliami" Questa fantasiosa poesia che poi tanto fantasiosa non è, sveglia eccome. Un mix esplosivo incontrollabile da sponda a sponda, non risparmiando proprio nulla, tutti nel calderone, che ne esca un buon brodo? Fa sorridere l'ironia dell'autore catapultandoci tutti tra le praterie bovine dell'esistenza, Quanti condizionamenti ci vengono perpetrati "bestialmente" e noi ogni fine giornata a resettare il sistema per non soccombere, triturare l'inutile che stantuffa ristagnandosi poi in un pareggio di bilancio, ma ci si può ancora permettere di chiudere un bilancio coi tempi che corrono? Intanto rateizziamo la vita "in tutto e per tutto". Asocial Network che intriga, ma l'originalità e gratis e nessuno può togliercela.
Fuori uso? Direi tutt'altro. Con ironia abilità hai tratteggiato la nostra di follia... altro che fantasia! Si fa leggere e si corre per scoprire in ogni verso una parte di noi. Una chiusa che trovo grandiosa... ai primi due versi ci si sente privati di tutto "Procuratemi un modo per spendere, Ho ancora tanti sogni da svendere" ma arriva la zampata finale "Datemi un modo per essere asociale E ritrovare la mia socialità originale"... c'è ancora speranza
Una bellissima corsa tra versi che scoperchiano pentole di brodi bollentissimi. Tra il dire e il fare c'è giustamente "il distare"... ed è originalissimo questo dilazionare un acutissimo pensiero in ottocomodissime strofe. Autore che ci sa donare a giuste dosi sapienti riflessioni e l'ultima strofa per me è da incorniciare, spendersi, svendere... e ritrovarsi.
Non c'è che dire... un vero autentico... minestrone "genovese"! Fuori uso? Tutt'altro!! Una lirica scanzonata (ma poi da ridere purtroppo ci sarebbe davvero ben poco...) dove Max dimostra quanto il re sia nudo... Apprezzatissima





