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Fantasia 26 marzo 2014 · lettura 2 min · 2158 letture

Datemi un asocial network (paturnie notturne)

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Immerso in un foglio di celluloide, M'abbevero dalla fonte di silicio, Sgattaiolando nella cruna dell'ago Spicco il balzo senza artificio Scaraventandomi nell'essere bovino. Se poi innesco l'arcano dispositivo Che mi distanzia un poco dalle stelle, Con il mondo gravido tra le ascelle, Imparerò l'anelato essere primitivo. Spesso, tra il dire e il distare C'è di mezzo un profondo mare Ed esistono molte avvertenze E frotte di controindicazioni. Ma la posologia del "bestiale" Talvolta è un po' bugiardino, Ma a grandi linee prevede: Una lavatrice che dissesti il cerebro Capace di provocare distrazioni di massa. Le precauzioni d'uso consistono Essenzialmente nell'abbandono, Per qualche tempo dal riflesso Del condizionamento pavloviano. Come tutte le grandi imprese Occorre il concerto collettivo Che, a livello precauzionale, Mi liberi dalla utopica terza via E dal distopico pareggio di bilancio. Per questo essere un litorale Ove si infrange adirata l'onda, Può essere la passiva sponda Di ogni promessa elettorale. Fornitemi ora di un mondo senza rumori Piuttosto stipato di pannelli solari Montati e possibilmente poco usati, E che siano perlomeno garantiti (Sic). (C'è sempre qualcuno che saltella Felice di vendere qualunque cosa Perfino quell'ente puzzolente Che non è l'uomo ma sul mare sta a galla). Datemi quel fottuto Asocial Network L'amaro moderno calice per esserci. Essenzialmente basterà non crederci, Mi distanzierà un grado dal sole Ma sono disposto anche a pagare In un'unica conveniente soluzione Oppure indiecicomodissimerate. Procuratemi un modo per spendere, Ho ancora tanti sogni da svendere, Datemi un modo per essere asociale E ritrovare la mia socialità originale.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (5)

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Francesco Rossi26 marzo 2014

Lunga e nel contempo intrigante composizione poetica dove l'autore coglie l'aspetto particolare del litorale dove l'onda si infrange, così come in modo brillante tutta la composizione frange nell'universo percettivo del lettore.

Catia Dinoni26 marzo 2014

Dice il brano "svegliami" Questa fantasiosa poesia che poi tanto fantasiosa non è, sveglia eccome. Un mix esplosivo incontrollabile da sponda a sponda, non risparmiando proprio nulla, tutti nel calderone, che ne esca un buon brodo? Fa sorridere l'ironia dell'autore catapultandoci tutti tra le praterie bovine dell'esistenza, Quanti condizionamenti ci vengono perpetrati "bestialmente" e noi ogni fine giornata a resettare il sistema per non soccombere, triturare l'inutile che stantuffa ristagnandosi poi in un pareggio di bilancio, ma ci si può ancora permettere di chiudere un bilancio coi tempi che corrono? Intanto rateizziamo la vita "in tutto e per tutto". Asocial Network che intriga, ma l'originalità e gratis e nessuno può togliercela.

nemesiel26 marzo 2014

Fuori uso? Direi tutt'altro. Con ironia abilità hai tratteggiato la nostra di follia... altro che fantasia! Si fa leggere e si corre per scoprire in ogni verso una parte di noi. Una chiusa che trovo grandiosa... ai primi due versi ci si sente privati di tutto "Procuratemi un modo per spendere, Ho ancora tanti sogni da svendere" ma arriva la zampata finale "Datemi un modo per essere asociale E ritrovare la mia socialità originale"... c'è ancora speranza

Elle27 marzo 2014

Una bellissima corsa tra versi che scoperchiano pentole di brodi bollentissimi. Tra il dire e il fare c'è giustamente "il distare"... ed è originalissimo questo dilazionare un acutissimo pensiero in ottocomodissime strofe. Autore che ci sa donare a giuste dosi sapienti riflessioni e l'ultima strofa per me è da incorniciare, spendersi, svendere... e ritrovarsi.

Riccardo Ruschetti27 marzo 2014

Non c'è che dire... un vero autentico... minestrone "genovese"! Fuori uso? Tutt'altro!! Una lirica scanzonata (ma poi da ridere purtroppo ci sarebbe davvero ben poco...) dove Max dimostra quanto il re sia nudo... Apprezzatissima