Donna e madre
Nicolina Macari
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Silenzi plasmano
spietati urli
al bavaglio,
la colpa
è appesa al cappio
nella spietata morsa
che lecca ferite
di un'anima
e del suo vergine pianto.
Come tortuosa chiacchiera
scava dentro
in battiti di spine
che hanno
rughe d'incomprensione.
Visibili ombre
disorientano l'invocazione
di un riverbero,
il vento è fermo
alla ghigliottina dell'aria,
cade qui
donna e madre senza voce.
©
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Commenti (2)
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Francesco Rossi26 marzo 2014
stupenda poesia di una forza propulsiva che trasmette tutto il vigore del pianeta donna.
Giovanni Chianese27 marzo 2014
Forza interiore dell'anima è questa lirica che dipinge la donna. Un modo straordinariamente bello per decantare il gentil sesso. Nata da una costa d'Adamo, quest'entità intelligente, dimostra pura dolcezza nella sua tracotanta delicatezza, eppure nel suo intimo batte un cuore ferito da incomprensibili azioni. Penso che non ci sia elmo a reggere la giostra quotidiana dell'universo donna. Bellissima, complimenti all'autrice.


